Attualità - 08 giugno 2026, 14:12

"Ma spaccano di nuovo la strada?". Una regia digitale dei cantieri di Torino per ridurre i disagi

Il capoluogo capofila in Italia per il modello. Lo Russo: "Un monitoraggio delle imprese che fanno i lavori: obbliga tutti a cercare fornitori seri, che svolgano i lavori in tempi certi

A Torino parte la regia digitale dei cantieri, con un chiaro obiettivo: ridurre i disagi per i cittadini. "In questi anni - ha chiarito il sindaco Stefano Lo Russo - abbiamo lavorato per individuare un sistema per evitare di fare un lavoro stradale e, a due settimane dalla chiusura, farne un altro"

Il Comune da tempo si è dotata di una regia cantieri: un coordinamento tra i vari uffici comunali, polizia locale e società di sottoservizi che si riunisce tutte le settimane il mercoledì mattina. Ora la Città ha deciso di fare un passo in più, creando una piattaforma dove vengono caricate da parte dei privati, municipalizzate e uffici comunali tutte le richieste di lavori pubblici con relativa occupazione di suolo pubblico.

Come funziona 

Un sistema che presenta diversi vantaggi: in primis i modelli per il portale sono unificati. In secondo questo garantisce che i diversi attori - come Smat, Ireti, Iren, Fastweb... e le aziende private - possano lavorare in maniera più coordinata. Al momento la piattaforma vede attivi 36 soggetti, suddivisi tra 13 uffici comunali e 23 grandi utenti (municipalizzate e società che forniscono servizi).

Torino capofila 

Operativa da qualche mese in fase di test, come chiarito dalla direttrice generale dell'ente Alessandra Cimadon, nel 2025 sono già state caricate in formato digitale oltre 4mila domande per avviare un cantiere. "Alla base c'è l'idea di un approccio collaborativo, - ha spiegato Lo Russo - nell'interesse della collettività. Torino è l'unica città in Italia ad avere un sistema di gestione di questo tipo".

Solo per dare qualche numero, al momento a Torino sono un migliaio i cantieri attivi: oltre 450 sono di riasfaltatura e manutenzione stradale, mentre i restanti sono ad esempio quelli nelle scuole, biblioteche, piste ciclabili.. 

Un sistema che, come chiarito dal sindaco Lo Russo, ha il vantaggio anche di garantire ai committenti "un monitoraggio delle imprese che fanno i lavori: obbliga tutti a cercare fornitori seri, che svolgano i lavori" in tempi certi. "Quello che fa più arrabbiare i cittadini - ha aggiunto - è vedere un cantiere aperto che non va avanti, senza nessuno che ci ci lavora".

La piattaforma, come chiarito da Cimadon, è stata "sviluppata tutta con competenze interne". "Prima come cabina di regia - ha spiegato l'assessore Chiara Foglietta - ricevevamo l'istanza dai privati e dagli altri assessorati: da adesso in avanti sarà sufficiente caricare a livello digitale la richiesta di lavorazione sul suolo pubblico".

I prossimi step 

In questa fase verrà avviata una sperimentazione sulle Circoscrizioni 3, 4 e 5 dove i tecnici comunali e le maestranze potranno inserire, aggiornare e monitorare in tempo reale lo stato di avanzamento dei lavori. Entro settembre sulla portale i privati potranno mettere anche i ponteggi, mentre la Città caricherà gli interventi sul verde: entro la fine del 2027 il sistema dovrebbe entrare a regime per la gestione digitale di tutti gli eventi cittadini.

Cinzia Gatti

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU