Sanità - 08 giugno 2026, 12:03

La Regione blinda il Parco della Salute, travolto dall'inchiesta: cantieri al via dal 2027

Vertice d'urgenza tra il governatore Cirio, l'assessore Riboldi e il commissario Corsini con il sindacato dei medici dopo il polverone giudiziario. Bonifiche regolari e cantiere al via all'inizio del prossimo anno

La Regione blinda il Parco della Salute, travolto dall'inchiesta: cantieri al via dal 2027

Il cronoprogramma per la realizzazione del nuovo Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino va dritto e senza stop. Nonostante la bufera giudiziaria abbattutasi sull'opera poco più di una settimana fa, la Regione Piemonte e la struttura commissariale garantiscono che le tempistiche per la nascita del polo sanitario non subiranno slittamenti.

L’esplicita rassicurazione è arrivata questa mattina, lunedì 8 giugno, nel corso di una videoconferenza urgente convocata dopo la richiesta di chiarimenti avanzata dal sindacato dei medici CIMO Piemonte. All'incontro hanno preso parte il governatore Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi e il commissario straordinario per l'opera, Marco Corsini.

I prossimi passi: bonifiche e via al cantiere nel 2027

Nel corso del confronto con le sigle sindacali della dirigenza medica, il Commissario Corsini ha confermato che le attività stanno procedendo regolarmente e che l'attuale fase progettuale si chiuderà nei tempi stabiliti. L'avvio della fase realizzativa vera e propria avverrà, come da piani, all'inizio del prossimo anno. Anche le bonifiche ambientali dei terreni, finanziate con un precedente appalto da 18,5 milioni di euro, stanno proseguendo senza che siano emerse criticità o ritardi.

L'ombra della Procura sulla gara d'appalto

Il chiarimento si era reso necessario per diradare le nubi sollevate dall'inchiesta della Procura di Torino per turbativa d'asta. Nel mirino degli inquirenti e della Guardia di Finanza è finita infatti la gara d'appalto affidata al consorzio Sis e Abp Nocivelli. L'ipotesi degli investigatori è che ci sia stata una "soffiata" da parte di un funzionario della Città della Salute a favore dei vincitori, avvisati in anticipo del ritiro dell'unica ditta concorrente a poche ore dalla chiusura del bando; un vantaggio strategico che avrebbe permesso al consorzio di presentare un ribasso d'asta minimo.

Un'opera strategica da oltre un miliardo di euro

I contratti esecutivi erano stati firmati appena un mese fa, il 24 aprile, dopo un lungo iter burocratico e lo stanziamento di extra-costi coperti da Stato e Regione per far fronte ai rincari. Tra le opere di costruzione (pari a circa 610 milioni di euro) e la gestione venticinquennale delle strutture, la cifra totale del progetto sfiora gli 1,2 miliardi di euro. Sebbene l'ombra dell'illecito tocchi un investimento cruciale, la linea delle istituzioni resta chiara: trattandosi di potenziali responsabilità individuali, l'iter amministrativo non si inceppa.

Durante l'incontro odierno il sindaco dei medici ha richiesto di avere aggiornamenti almeno con una cadenza bimestrale. 

"Ci riteniamo soddisfatti delle informazioni ricevute  - ha dichiarato il Presidente Regionale Federazione CIMO-Fesmed Piemonte Vladimir Erardi Bacic - e attendiamo con fiducia la realizzazione di un progetto strategico e indispensabile per il futuro della sanità piemontese”. 

Daniele Caponnetto

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