Si è concluso il 29 maggio il primo ciclo di sfalci dell’erba nelle aree verdi della Circoscrizione 4. È quanto emerso nel corso dell’ultima seduta, durante la quale il coordinatore all’Ambiente Lorenzo Ciravegna ha illustrato lo stato degli interventi sul territorio e la programmazione per i prossimi mesi.
Il secondo giro è attualmente in corso e si concluderà entro la fine di luglio. Un calendario che non ha registrato particolari criticità da parte della ditta appaltatrice nelle 98 aree coinvolte tra giardini, cortili scolastici, aree gioco e aiuole. Eppure tre tagli, con le ricorrenti piogge estive, per alcuni consiglieri sembrano pochi.
Il piano degli interventi
Il sistema di gestione del verde prevede aggiornamenti quindicinali del programma da parte dell’ufficio tecnico attraverso l’agenda del verde. "Gli interventi comprendono non solo lo sfalcio dell’erba, ma anche la rimozione del materiale di risulta, delle ramaglie e dei piccoli rifiuti rinvenuti durante le operazioni" così Ciravegna.
Prevista anche la sistemazione di eventuali dislivelli nei prati, come avvenuto recentemente in via Casaleggio, con l’obiettivo di ridurre i rischi per la sicurezza dei cittadini.
In totale, per le aree della Circoscrizione 3 e 4 sono programmati tre sfalci annui sulle aree verdi ordinarie, mentre per le grandi arterie e i corsi principali è attivo un appalto specifico che prevede 5-6 interventi annuali. Attualmente - nei corsi - si è arrivati al terzo passaggio, con una cadenza mensile nei punti più trafficati.
Le squadre operative sono sei per lotto, per un totale di circa 20 operatori complessivi. Il budget destinato agli sfalci per le Circoscrizioni 3 e 4 ammonta a circa 657mila euro.
Le critiche: “Tempi troppo lunghi tra un intervento e l’altro”
Non mancano però le osservazioni critiche da parte dei consiglieri. Per il capogruppo di Forza Italia, Walter Caputo, la frequenza degli interventi non è sempre adeguata alle esigenze dei quartieri. “Non sempre gli sfalci sono così tempestivi - ha evidenziato - In alcune zone come via Nole o via Schiaparelli l’erba cresce troppo e diventa difficile anche per i bambini utilizzare le aree gioco”.
Dalla parte tecnica arriva però una valutazione più prudente: anche secondo gli uffici comunali, l’attuale numero di passaggi rappresenta un equilibrio tra esigenze di manutenzione e risorse disponibili. Un incremento degli interventi, viene spiegato, richiederebbe un aumento dei fondi dedicati. Era uno sfalcio e l’altro possono trascorrere circa due mesi nel ciclo ordinario che va da fine marzo a ottobre.
“Situazione migliorata ma ancora criticità”
Anche il consigliere di Fratelli d’Italia, Luca Maggia, ha riconosciuto alcuni passi avanti rispetto al passato, pur evidenziando margini di miglioramento nella gestione del verde pubblico. “Rispetto agli anni scorsi la situazione è leggermente migliorata - ha osservato -, ma ci sono ancora criticità evidenti in diverse aree del territorio”.





