La Festa del Piemonte si allarga oltre il Colle dell'Assietta e prova a trasformarsi in un grande calendario diffuso tra storia, identità e tradizioni locali. Per la 58esima edizione della storica rievocazione dedicata alla battaglia del 1747, la Regione ha infatti presentato un programma con circa cinquanta appuntamenti distribuiti in tutto il territorio piemontese tra conferenze, spettacoli, concerti, mostre, passeggiate culturali e rievocazioni storiche.
Il cuore delle celebrazioni resterà come da tradizione il Colle dell'Assietta, in Val di Susa, ma quest'anno il calendario coinvolgerà anche Torino, Ivrea, Vercelli, Novara, Asti, Alessandria, Cuneo, Fenestrelle, Santena e numerosi altri comuni piemontesi con eventi dedicati alla storia sabauda, alla cultura piemontese e alle radici del territorio.
"Accanto alla tradizionale rievocazione storica della battaglia dell'Assietta abbiamo aggiunto una seconda parte di manifestazione sparsa sul territorio piemontese", ha spiegato il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco durante la presentazione del programma. "Il calendario è stato organizzato con circa 50 eventi distribuiti su tutta la regione. Alcuni non sono stati organizzati solo dalla Regione Piemonte ma creati direttamente dai comuni. Facciamo rete con le diverse realtà per presentare un'offerta corposa".
Secondo Nicco, il progetto rappresenta anche "un passo avanti culturale", con iniziative organizzate in luoghi che "ricordano la storia e le radici del nostro territorio".
Nel programma trovano spazio appuntamenti dedicati alla battaglia dell'Assietta, conferenze storiche sui Savoia, spettacoli teatrali, mostre, eventi musicali e iniziative legate alla cultura piemontese. Tra gli appuntamenti principali anche la storica rievocazione al Colle dell'Assietta prevista il 18 e 19 luglio con il campo militare, la fiaccolata commemorativa, la Santa Messa in piemontese e la ricostruzione storica della battaglia.
"Questa festa non è per pochi ma per tutti", ha sottolineato Carlo Maina dell'Associassion Festa dël Piemont al Còl ëd l'Assieta, tra gli organizzatori della rievocazione storica. "Siamo alla 58esima edizione e il ricordo di tutte le persone che hanno fatto parte di questa manifestazione è sempre vivo". Maina ha ricordato anche il forte legame con la lingua piemontese e la memoria storica della battaglia, spiegando come il programma si svilupperà nell'arco di due giornate tra rievocazioni, momenti commemorativi e appuntamenti dedicati alla tradizione gastronomica piemontese.
Alla presentazione è intervenuto anche l'assessore alla Sicurezza della Città di Torino Marco Porcedda che ha parlato di un Piemonte "storicamente legato a valori molto forti". Secondo Porcedda, la manifestazione dimostra la volontà di Torino e della Regione di "guardare avanti", valorizzando al tempo stesso identità, memoria e sviluppo del territorio. "Celebriamo ciò che siamo e ciò che saremo", ha dichiarato, sottolineando inoltre come quest'anno il programma sia stato ulteriormente ampliato coinvolgendo territori e iniziative differenti.
A definire la manifestazione come "un'enorme operazione culturale" è stato invece Gustavo Mola di Nomaglio, storico e vicepresidente del Centro Studi Piemontesi, che sarà coinvolto nell'organizzazione di incontri e conferenze. Tra le iniziative annunciate anche una mostra dedicata ai quadri sabaudi e percorsi di approfondimento storico sul Piemonte e sulla sua evoluzione nei secoli.







