Ieri a Mirafiori Nord, in via Rubino 82, non si è tagliato soltanto un nastro. Si è aperta una porta simbolica su un’idea diversa di città.
È stata inaugurata La Corte, nuova sede dell’associazione I Buffoni di Corte Aps, nata dalla trasformazione di un ex asilo nido comunale rimasto chiuso dal 2018. Un edificio che cambia pelle e funzione: da spazio educativo per l’infanzia a polo sociale dedicato all’inclusione, alla formazione e all’autonomia delle persone con disabilità, ma non solo.
Taglio del nastro
A dare il via ufficiale all’apertura sono state le istituzioni cittadine, insieme al mondo del terzo settore e della filantropia. Tra i presenti il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, gli assessori comunali Carlotta Salerno e Jacopo Rosatelli, il presidente della 2, Luca Rolandi, rappresentanti della Fondazione Compagnia di San Paolo, di Intesa Sanpaolo e di diverse realtà private che hanno contribuito al progetto.
Il risultato è un intervento da oltre 700 metri quadrati interni e circa 1.500 di area verde, finanziato anche attraverso fondi Pnrr e una rete di sostegni pubblici e privati. Un’operazione che non si limita alla riqualificazione edilizia, ma punta a ridisegnare un pezzo di tessuto sociale urbano.
Modello virtuoso
“Un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato”, ha sottolineato il sindaco, evidenziando come lo spazio sia pensato non come struttura chiusa, ma come luogo aperto al quartiere.
E in effetti “La Corte” non nasce come un centro specializzato isolato, ma come un organismo poroso: dentro ci convivono residenzialità, laboratori, formazione, coworking, attività artistiche e perfino una cucina per progetti di inserimento lavorativo come “Mani in pasta”.
L’idea è semplice e ambiziosa allo stesso tempo: mescolare persone con disabilità, studenti, volontari, professionisti e cittadini in un unico ecosistema quotidiano.
Tra i corridoi e gli spazi rinnovati – ispirati ai principi del Bauhaus e a giochi prospettici pensati per moltiplicare i punti di vista – si alternano teatro, danza, musica, formazione e percorsi di autonomia. Un ambiente che prova a trasformare l’architettura in esperienza sociale.
Niente etichette
“Qui non esistono etichette”, ha ricordato il presidente dell’associazione, Luca Nicolino, sintetizzando la filosofia del progetto: un luogo in cui la diversità non viene solo accolta, ma attraversata.
La Corte, infatti, eredita una storia già lunga: quella de I Buffoni di Corte Aps, attivi dal 2008, con centinaia di famiglie coinvolte e una rete consolidata di volontari, scuole, aziende e realtà sociali. Una struttura che negli anni ha costruito laboratori artistici, percorsi educativi e progetti di inclusione lavorativa, e che ora trova una nuova casa più ampia e aperta.
Oggi l’inaugurazione ha avuto anche il sapore di una festa di quartiere: tra brindisi, visite agli spazi e cittadini curiosi, l’ex scuola ha smesso di essere un edificio silenzioso per tornare a essere un luogo abitato.


















