“Il gioco è vita, arte e memoria, l’arte è vita, arte e memoria. Il mix tra questi due concetti è fondamentale per capire la storia di ognuno di noi”: così Ermanno Tedeschi presenta la mostra “In gioco” aperta fino al 5 ottobre al Museo del Risorgimento.
Manufatti antichi, come atlanti ottocenteschi, giochi in legno, puzzle, e contemporanei come Lego e Barbie, insieme a sculture e quadri di artisti come Daniele Basso e Nicola Bolla.
In mostra anche manufatti e giochi dedicati alla figura di Pinocchio, indirettamente collegata al Museo del Risorgimento tramite il suo scrittore, Carlo Collodi, che combattè nella seconda guerra di indipendenza”.
300 opere arrivate da collezioni private ed enti pubblici

“La mostra si indirizza a piccoli e grandi, genitori e nonni, ognuno ritrova qualcosa di suo di importante” commenta Tedeschi.
“L’idea è che alla base ci si diverta con poco. Abbiamo valorizzato l’evoluzione del gioco che parte dagli scatoloni di cartone, passa per i giochi di legno, le carte da gioco realizzate dai carcerati a fine Ottocento, fino alla scultura di Lego e all’installazione con i chiodini di plastica”.
Le opere, circa 300 in tutto, provengono sia da collezioni private che dal Museo Cesare Lombroso, dalla Regione Piemonte, dal MUSLI e dall’Archivio di Stato.
Tedeschi: “Il gioco non scompare mai"

“Il gioco non scompare mai. L’uomo scompare ma il gioco rimane e può raccontare la storia delle persone cui è appartenuto. Alcuni oggi non sono più realizzati e sono diventati delle vere e proprie opere d’arte", conclude Tedeschi.










