Attualità - 16 giugno 2026, 14:53

Torino capitale europea dei diritti civili: con l'EuroPride una settimana di eventi, attese 300mila presenze

Presentata l'edizione 2027 con Luciana Littizzetto ospite d'onore: "A preoccuparmi è l'odio, non l'amore"

Torino conquista l'EuroPride: una settimana di eventi e attese 300mila presenze

Torino conquista l'EuroPride: una settimana di eventi e attese 300mila presenze

Torino si prepara a diventare per nove giorni la capitale europea dei diritti civili. Dal 18 al 26 giugno 2027 il capoluogo piemontese ospiterà infatti l'EuroPride, la più importante manifestazione continentale dedicata alla comunità LGBTQIA+, un appuntamento che secondo le stime degli organizzatori potrebbe portare in città fino a 300mila presenze e generare ricadute economiche comprese tra 30 e 50 milioni di euro.

Una settimana intera di eventi e appuntamenti

Non soltanto una parata, ma una settimana di eventi culturali, artistici, sociali e politici, con una Conferenza internazionale sui diritti umani, spettacoli, incontri e iniziative diffuse sul territorio. Un evento che gli organizzatori rivendicano anche come fortemente politico e che non a caso è stato presentato all'interno dell'Istituto Comprensivo Ugo Foscolo, una scelta simbolica per contestare il decreto Valditara, duramente criticato dalle associazioni promotrici.

"È stato approvato il decreto Valditara e continueremo a contestarlo, per questo motivo lanciamo questo evento in una scuola", ha spiegato Alessandro Battaglia, presidente del Comitato organizzatore di EuroPride Torino 2027. "Il nostro è un grande evento per la città che parla di diritti. Nel nostro Paese molte persone continuano a vedersi limitare dei diritti e noi siamo qui per cercare di incidere sia sul piano sociale sia su quello legislativo. Non sarà soltanto una marcia".

Battaglia ha poi ricordato come la candidatura torinese sia stata scelta dall'assemblea europea dell'EPOA nel novembre 2024. "Abbiamo ottenuto una vittoria netta contro altre quattro città candidate. I delegati arrivati da tutta Europa hanno compreso che la nostra era una candidatura politica, capace di portare all'attenzione internazionale il tema dei diritti ancora non riconosciuti nel nostro Paese".

Un impatto complessivo da 50 milioni di euro

Secondo il dossier presentato dal Comitato organizzatore, Torino potrebbe attirare tra 40mila e 60mila turisti internazionali nel corso della manifestazione, con una spesa diretta stimata tra 15 e 25 milioni di euro e un impatto complessivo che potrebbe raggiungere i 50 milioni. Numeri che, secondo gli organizzatori, rendono l'evento paragonabile per capacità attrattiva ai grandi appuntamenti internazionali che negli ultimi anni hanno contribuito a rafforzare l'immagine della città.

A sottolineare la dimensione europea della manifestazione è stato Patrick Orth, presidente della European Pride Organisers Association. "L'EuroPride nasce come una rete per connettersi e imparare gli uni dagli altri, ma anche per affermare la diversità e l'uguaglianza come valori fondamentali dell'Europa". Per Orth si tratta di "un cambiamento di grande portata, destinato a incidere profondamente sulla città e sulle comunità locali, qui come nel resto d'Europa".

Il presidente dell'associazione che riunisce gli organizzatori dei Pride europei ha ricordato come le comunità queer abbiano spesso saputo fare fronte comune nelle battaglie per i diritti, citando anche l'esperienza ungherese. "Quando stanno insieme riescono a combattere e protestare insieme. A Torino accadrà proprio questo, con migliaia di persone che scenderanno unite in piazza. Un ringraziamento va alle comunità queer ungheresi e a quelle arrivate da tutta Europa che hanno contribuito a rendere l'Ungheria più aperta e progressista. Insieme possiamo riuscirci e ci rivedremo tra un anno a Zurigo".

Littizzetto: "Un grande momento di festa e non solo"

Tra gli ospiti d'onore Luciana Littizzetto, ambasciatrice dell'evento, che ha legato il significato dell'EuroPride al dibattito sui diritti civili e sull'educazione. "Che Torino ospiti l'EuroPride è un messaggio molto forte e potente, perché non è solo un momento di festa ma tutto ciò che lo circonda. Visto quello che sta succedendo, partire proprio da una scuola lancia un segnale preciso".

La conduttrice e scrittrice ha poi richiamato il tema del Ddl Zan, rimasto fermo in Parlamento. "Mi sembra strano che una legge contro l'omotransfobia non esista ancora. Abbiamo abolito il delitto d'onore, introdotto il divorzio e l'aborto, eppure continuiamo a non riuscire ad approvare una norma che condanni chi picchia o commette violenze omofobiche. Il Parlamento approva tantissime leggi, ma non una che protegga chi subisce discriminazioni o aggressioni per il proprio orientamento sessuale. A me agita l'odio, non l'amore, in qualsiasi forma si esprima. Nessuno vuole diminuire i diritti di qualcuno, si tratta semmai di aumentarli".

Lo Russo: "Torino città in cui si confrontano visioni diverse"

Sulla stessa linea il sindaco Stefano Lo Russo, che ha rivendicato il valore culturale e simbolico della candidatura torinese. "Candidare Torino aveva molti significati, ma quello più importante è il significato valoriale. Torino è una città che rappresenta in modo evidente un laboratorio culturale nel quale si incontrano e si confrontano visioni diverse".

Per il primo cittadino la forza del capoluogo piemontese sta nella capacità di fare rete. "Quando lavoriamo insieme con un obiettivo comune siamo una realtà difficile da battere. Pensavamo che alcune conquiste fossero ormai acquisite, invece esiste un'onda che prova a fare l'opposto. È un clima che prima ancora di essere politico è culturale e che rischia di sgretolare alcuni cardini che consideravamo consolidati".

Tra meno di un anno Torino inizierà il conto alla rovescia verso quello che si annuncia come uno degli appuntamenti internazionali più importanti ospitati dalla città negli ultimi anni. Una settimana che gli organizzatori immaginano non soltanto come una festa, ma come un momento di confronto, visibilità e rivendicazione destinato a lasciare un segno ben oltre i nove giorni della manifestazione.

Marco D’Agostino

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