Politica - 17 giugno 2026, 15:03

Casa, anziani, notte e neurodivergenze: le proposte di Alleanza per Torino

Presentata la ricerca sulle politiche sociali con i suggerimenti a sostegno del sindaco Lo Russo

Casa, anziani, notte e neurodivergenze: le proposte di Alleanza Per Torino

Casa, anziani, notte e neurodivergenze: le proposte di Alleanza Per Torino

Safe zone" per le persone neurodivergenti, una "silver map" con i servizi per gli anziani, una cabina di regia per la notte e un fondo per l'abitare. Sono le principali proposte del think thank Alleanza per Torino, sui temi delle politiche sociali, a metà strada tra la sua nascita e le prossime elezioni amministrative.

Il 'libro bianco' numero 2 di Alleanza per Torino

Si tratta del "libro bianco" numero 2, pubblicato dopo quello sugli universitari, che raccoglie dati e proposte su uno dei macro temi individuati come prioritari dall'associazione che ha come obiettivo dare strumenti concreti al sindaco Stefano Lo Russo per risolvere problemi della città e, perché no, inserire alcune di queste soluzioni nel programma elettorale del prossimo anno.

"I Libri bianchi sono documenti aperti - ha spiegato l'economista e presidente di Alleanza per Torino Pietro Garibaldi - sono l'inizio di un percorso che poi deve vivere attraverso i contributi di tutti gli stakeholders interessati. Il settore preso in esame oggi interessa 1/20 del patrimonio economico di Torino. Ci sono due capisaldi: una città del vivere bene e dall'altro l'economia sociale, e sono due settori che si alimentano a vicenda".

L'economia sociale, come riportato dai ricercatori che hanno redatto il documento Marta Giaconi, Alessandro Regge e Tommaso Emanuelli, guidati dal professore del Politecnico di Milano Mario Calderini, a Torino occupa il 7,5% della forza lavoro, generando 2 miliardi di euro. Si tratta di un settore in crescita del +2% ogni anno a partire dal 2020.

Dall'abitare alla neurodivergenza al disagio giovanile

I temi affrontati dal documento sono l'abitare, la neurodivergenza, il divertimento notturno e giovanile, l'anzianità, la parità di genere e l'inclusione sociale. Gli strumenti suggeriti per realizzare le proposte sono gli appalti strategici, ad esempio aumentando la percentuale di appalti riservati o introducendo premialità legate alla presenza di giovani, donne, categorie protette o a chi applica Contratti Nazionali (CCNL) realmente rappresentativi.

Sul tema abitare, i ricercatori hanno proposto la realizzazione di un Fondo per l'abitare accessibile, per recuperare aree dismesse, immobili inutilizzati e spazi sottoutilizzati, seguendo l'esempio di Vienna. Il target di questa proposta sarebbe quella fascia di popolazione che non rientra nelle politiche di sostegno sociale ma che comunque faticano ad accedere al mercato, per stipendi bassi e precarietà.

No all'idea di un "sindaco della notte"

Per le politiche notturne, spesso ritornano le proposte di instaurare un "sindaco della notte" che gestisca le ore di buio. "Noi non proponiamo quello - ha spiegato Emanuelli - ma una cabina di regia per la fascia oraria 18-6, che coinvolga più assessorati e che possa abilitare e concedere temporaneamente spazi poco utilizzati. Genererebbe beneficio diretto per l'economia del quartiere e indirettamente per presidio di sicurezza". L'obiettivo sarebbe anche ampliare e diversificare l'offerta notturna su tutta la città, visto che oggi la pressione è principalmente sui quartieri del centro, da San Salvario a Crocetta e Quadrilatero, e legata ai bar.

Per gli anziani, fascia di popolazione prevalente a Torino e sempre più in crescita, la proposta è di creare una "Silver map" con i servizi dedicati a loro. "I servizi ci sono - hanno spiegato - ma se non sono conosciuti equivale a non averli". La mappa sarebbe utilizzabile sia in versione online, continuamente aggiornata, sia cartacea, per chi utilizza malvolentieri lo strumento digitale.

Infine, particolare attenzione è stata data alle neurodivergenze, fenomeno in aumento e che necessita una riflessione. "Le diagnosi di autismo sono triplicate - ha commentato Emanuelli - Emerge una nuova fascia di popolazione che prima non veniva considerata. Rumori, code e caos sono barriere per persone con neurodivergenze, per questo proponiamo la costruzione di "safe zone": spazi pubblici disegnati appositamente per ridurre rumore, code disordinate, segnaletica poco chiara e soprattutto kit sensoriali e personale formato nei luoghi pubblici".

Porre l'attenzione sulle esigenze degli studenti

L'aumentare di servizi a prezzi agevolati avrebbe quindi una ricaduta anche sul tema degli studenti che abbandonano la città dopo gli studi. "L'economia sociale è una macchina produttiva fortemente radicata sul territorio, che offre prodotti e servizi a condizioni molto favorevoli per i beneficiari - ha spiegato Calderini - L'intuizione è di allargare questi servizi a basso costo alla popolazione studentesca, anche non bisognosa. In questo modo la capacità di produrre servizi a prezzi ragionevoli diventa una struttura economica di attrattività per gli studenti".

"Credo si possano fare un sacco di cose sul trattenere i talenti - ha aggiunto l'ex sindaco di Torino Valentino Castellani - e il ruolo della città è quello di mettere in campo politiche sulla casa, sui servizi che lo facilitino. La cosa che mi colpisce di più è vedere crescere una nuova generazione di persone che tiene a questa città e che con competenza e concretezza offre delle proposte. Uno dei difetti della mia generazione e di quella successiva è stata la mancanza di attenzione a fare crescere una classe dirigente, far fare esperienze e crescere competenze".

"Proposte per favorire lo sviluppo della città"

Alla presentazione del secondo "Libro Bianco" è intervenuto anche il sindaco Lo Russo, che ha apprezzato in particolare l'approccio "data based" del lavoro svolto. "È opportuno produrre pensiero, anche critico, ma soprattutto basato su fatti e dati oggettivi - ha commentato -. Importante fare delle proposte che possano accompagnare la trasformazione e lo sviluppo della città. Questo piano punta a uno sviluppo della città realistico, pragmatico ma anche ambizioso".

A sostegno di Alleanza per Torino numerose realtà civiche e del centro: l'Alleanza dei Democratici con l'assessore Paolo Chiavarino, la capogruppo di Demos Elena Apollonio, il capogruppo dei Moderati Simone Fissolo, l'assessore espresso da Torino Domani Francesco Tresso e il gruppo di Azione.

Francesco Capuano

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