I bambini a scuola di legalità nel parco di Barriera di Milano, dove la sera ci sono spacciatori e tossici. Questa mattina all' "Aurelio Peccei" si è svolta “E-STATE in Legalità”, organizzata dalla Questura di Torino in collaborazione con la Parrocchia “NOI Risurrezione del Signore APS”.
I temi affrontati
I ragazzi dai 6 ai 13 anni, che frequentano i centri estivi dei quattro oratori dell’Unità Pastorale 15, hanno potuto così conoscere le diverse attività svolte dalla Polizia all'interno di un villaggio appositamente allestito. Dagli artificieri alle volanti, sino alla Polizia Ferroviaria sino a quella Stradale e a cavallo. Molteplici i temi affrontati: bullismo, cyberbullismo, violenza di genere, uso dei tablet e dell’applicazione “YouPol”, rianimazione cardio-polmonare, regole per pedoni, ciclisti e conducenti di monopattini elettrici con focus sulla guida alterata e l'uso del casco.
I commenti
Un evento organizzato a pochi passi dal Toxic Park nell'area RFI di corso Venezia, sgomberato venerdì scorso dagli sbandati. A mandare un messaggio preciso è il Questore di Torino, Massimo Gambino, intervenuto insieme al Prefetto Donato Cafagna."Stiamo cercando - ha detto Gambino - di riprenderci gli spazi: Barriera ha bisogno di questi interventi, che vanno al di là repressione". Il Questore ha poi aggiunto: "Una bambina ha detto che, sinora, per lei i poliziotti arrestavano solo le persone: siamo qua per portare un messaggio diverso alle nuove generazioni".
A fargli eco il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto: "Il Peccei negli ultimi tempi è stato teatro di episodi di microcriminalità. Con questo evento si vuole mandare un messaggio: i giovani riscoprono la legalità e imparano a non aver paura della Polizia, visto tutte le azioni positive che compie".
Tra chi vive quotidianamente Barriera di Milano c'è Don Luca Cappiello, della parrocchia della Risurrezione, felice che un "E-STATE in Legalità" abbia coinvolto i suoi ragazzi e ragazze: "Siamo qua e stiamo bene". Accanto all'impegno, però ci sono anche le fatiche quotidiane. Quelle di un quartiere dove è in aumento la povertà giovanile, dove per sopravvivere una parte di giovani sceglie di "spaccare e svaligiare le macchine per portare a casa qualche soldo per una dose di crack. Dormono per strada e vivono di notte perché non hanno speranza".
La Circoscrizione 6, poi, è quella con il più alto tasso di abbandono scolastico. La parrocchia è sempre in prima linea, per dare una mano a tutti anche nelle piccole cose: un pasto, oppure una mano ai migranti per chiedere il permesso di soggiorno. E Don Luca lancia un messaggio a tutti: "Dopo gli incontri, i tavoli e le chiacchierare bisogna agire e fare i fatti. Dare concretezza delle cose".








