Il giorno dopo Filosa (e a distanza di qualche giorno dalle dichiarazioni del responsabile Europa, Castellano), anche il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, torna sul tema Stellantis. In particolare sullo stabilimento di Torino e sul suo destino all'interno dei piani futuri del Gruppo.
Lo ha fatto in una call con Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy. “L’arrivo del modello 500 multienergy a Mirafiori dal 2030 deve essere anticipato dall’incremento dei volumi di produzione e di lavoro nello stabilimento torinese", dice Cirio.
Cirio: "Serve un terzo veicolo"
E aggiunge: “Come istituzioni abbiamo riconosciuto il buon risultato di aver portato, dallo scorso novembre, il secondo modello a Mirafiori e stiamo verificando l’andamento dei volumi della Fiat 500 ibrida e della 500 elettrica, perché la centralità di Mirafiori all’interno delle strategie del gruppo, deve essere confermata dai livelli produttivi e occupazionali. Stellantis ha annunciato che la nuova versione della 500, la Multienergy, sarà realizzata qui dal 2030, noi crediamo però che sia opportuno, nel frattempo, l’arrivo di un terzo veicolo per garantire piena occupazione a Mirafiori e stabilità alla filiera piemontese dell’automotive che conta decine di migliaia di posti di lavoro. Il nostro obiettivo infatti è il rilancio della capacità produttiva di Mirafiori e dell’intero comparto, a tutela dell’occupazione e dei posti di lavoro. Principi che la Regione è pronta a portare alla prossima riunione del tavolo dell’automotive prevista a Roma il 14 luglio, alla quale partecipo come capofila delle Regioni che ospitano stabilimenti del gruppo Stellantis”.
Ponte di San Giovanni
Intanto, però, da Mirafiori arrivano notizie poco confortanti. Come fanno sapere da Fiom Cgil Torino, infatti, "è confermato quello che si vociferava da qualche settimana: la Carrozzeria Stellantis si fermerà nuovamente per il ponte di San Giovanni ovvero il 24-25-26 e 29 giugno. Ovviamente non è un buon segnale per una produzione che negli annunci non avrebbe dovuto vedere chiusure per "ponti" fino a Natale".





