Per l’inaugurazione dopo il rifacimento era stata organizzata una grande festa, con tanto di sindaca (allora era Chiara Appendino) e sponsor. A vederlo oggi, invece, il campo da basket all’aperto di piazza d’Armi - a pochi passi dallo stadio e dal palazzetto - mette una gran tristezza.
Molto frequentato dagli appassionati della palla a spicchi, con il passare dei mesi il campetto (che ha la concorrenza solo di via Braccini, come livello e qualità di appassionati) sta vivendo una triste decadenza. Soprattutto ora che, con la bella stagione, potrebbe rappresentare un polo di attrazione importante, non solo per il quartiere.
Le immagini che ci manda un lettore non lasciano spazio a interpretazioni, anche se risalgono a qualche giorno fa: il canestro più lontano da corso Sebastopoli è stato distrutto e ora pende pericolante, tanto da essere stato transennato in attesa di restauri. Di fatto, dunque, è inutilizzabile e il campo è dimezzato.
Ma anche aggirandosi tra le panchine che di solito ospitano chi scalpita per entrare in campo e dare il cambio a chi ha perso, non offrono scenari migliori. A testimonianza dei bagordi di qualche sera prima, infatti, tra le sedute ci sono decine di bicchieri abbandonati, lattine di birra e molte bottiglie di superalcolici svuotate e abbandonate lì. Vetri peraltro pericolosi, per chi gioca a pochi passi.
Una scena umiliante per una struttura che per molto tempo è stata un fiore all’occhiello di Santa Rita, Borgo Filadelfia e di buona parte della Torino che ama la pallacanestro.






