Parchi, lungo Po, zone verdi. “Alla fine è meglio vivere a Torino anche in un momento così critico per quanto riguarda le ondate di calore”. Se la cava con una battuta, Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Torino e provincia. Ma c’è un fondo di verità. E i numeri dell’ultima indagine immobiliare Fimaa le danno ragione.
Nel 2025, il mercato del mattone a Torino è letteralmente esploso. Le compravendite nel Comune sono aumentate del 6,8%, ma con la città metropolitana che cresce addirittura del 9,2%. Due dati che sono entrambi superiori al +6,4% nazionale.
E tra i fenomeni più curiosi è che, tra coloro che vanno dal notaio a firmare un atto di acquisto, ci sono visitatori che si sono innamorati della città. “Il turismo è difficile da misurare con un numero solo - dice ancora Coppa -, e la tendenza a comprare casa è uno di questi aspetti”.

Effetti che si notano nelle zone turistiche (area sciistica, bassa valsusa, Canavese, ma anche eporediese e pinerolese), ma anche in alcune aree un tempo considerate esclusive, della città. Basti pensare che il collinare Oltrepo segna un +25,5% di operazioni concluse.
Bene però anche altre aree della città come la periferia nord (+5%) e quella sud ovest (+7,8%). Positiva la cosiddetta vecchia Torino che segna +7,6%. “Si conferma la solidità del mercato torinese - commenta la presidente di Fimaa Torino, Beatrice Pinelli -. C’è capacità di attirare famiglie, investitori e giovani professionisti. Anche dalla vicina Milano. Il ritorno dei mutui a condizioni favorevoli, poi, ha permesso alle famiglie di tornare sul mercato. C’è sempre più attenzione verso la qualità degli immobili, ma anche all’efficienza energetica e le quotazioni in generale restano competitive”.
La presidente Coppa non dimentica poi il Piano regolatore in arrivo: “Non è solo una questione tecnica, ma una scelta su che città vogliamo essere. Abbiamo chiesto e ottenuto che si limitasse la conversione dei negozi sfitti in abitazioni”. Notevole anche la performance di uffici e laboratori, cresciuti rispettivamente del 25,4 e dell’11%.





