Scuola e formazione - 25 giugno 2026, 11:45

Allevamenti tra alberi e prati contro il cambiamento climatico: a Torino nasce la rete del Mediterraneo

Presentato al Rettorato il progetto europeo ASPmed coordinato da UniTo. Tre milioni di euro per ridisegnare il futuro di pecore e polli tra sostenibilità, progetti per i bambini e inclusione sociale

Allevamenti tra alberi e prati contro il cambiamento climatico: a Torino nasce la rete del Mediterraneo

Come rendere gli allevamenti più sostenibili, resilienti e integrati con l'ambiente in una delle aree più esposte agli effetti del cambiamento climatico? A questa sfida prova a rispondere ASPmed – Agroforestry practices for Agroecological transition towards sustainable Sheep and Poultry farming in the Mediterranean region, il progetto internazionale di ricerca e innovazione che coinvolge otto Paesi del Mediterraneo e che sarà presentato pubblicamente martedì 30 giugno nell’Aula Magna del Palazzo del Rettorato dell’Università di Torino (via Verdi 8, Torino).

Finanziato dal programma europeo PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area) con un budget complessivo di circa 3 milioni di euro, ASPmed – Agroforestry practices for Agroecological transition towards sustainable Sheep and Poultry farming in the Mediterranean region – punta a sviluppare e diffondere nuovi modelli agroecologici per gli allevamenti ovini e avicoli attraverso l'integrazione tra attività zootecniche e pratiche agroforestali.

Coordinato dal Prof. Achille Schiavone del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università di Torino, il progetto riunisce università, centri di ricerca e partner scientifici di Italia, Portogallo, Spagna, Francia, Croazia, Turchia, Egitto e Algeria, creando una rete di collaborazione che attraversa l'intero bacino mediterraneo.

Il workshop internazionale, che si aprirà con i saluti istituzionali della Rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi, e del Direttore del Dipartimento di Scienze Veterinarie, Ezio Ferroglio, rappresenta il primo grande momento di confronto pubblico tra ricerca, istituzioni, associazioni di categoria, allevatori e cittadini sui risultati attesi dal progetto e sulle strategie necessarie per accompagnare la transizione ecologica del settore zootecnico. Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo dei piccoli allevatori delle aree rurali mediterranee, considerati attori centrali per la diffusione di pratiche produttive più sostenibili. Una tavola rotonda analizzerà opportunità e criticità che le aziende ovine e avicole di piccola scala si trovano ad affrontare in un contesto caratterizzato da cambiamenti climatici, pressione sulle risorse naturali ed evoluzione dei mercati agroalimentari. 

Ampio spazio sarà riservato anche alle iniziative di inclusione sociale e divulgazione promosse dal progetto. Tra queste, “ASPmed for Kids”, dedicata alle scuole primarie con percorsi educativi su agroecologia, biodiversità, benessere animale e sostenibilità alimentare, e “ASPmed & Diversability”, iniziativa che esplora il potenziale delle attività assistite con animali allevati in contesti agroecologici come strumento di supporto all’inclusione e al benessere delle persone con disabilità.

La giornata offrirà inoltre uno spazio di confronto interdisciplinare sui temi dell'agroecologia, affrontati da prospettive scientifiche, culturali e giuridiche, e presenterà esperienze di innovazione sociale sviluppate nell'ambito del progetto.

Con ASPmed, l’Università di Torino rafforza il proprio impegno nella ricerca internazionale dedicata alla sostenibilità dei sistemi agroalimentari mediterranei, favorendo il dialogo tra ricerca, imprese agricole, istituzioni e società civile

comunicato stampa

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