Si è chiusa nella notte del 20 giugno a Bardonecchia la fuga del secondo uomo accusato di aver teso una trappola e violentato una donna di 52 anni nei pressi della stazione ferroviaria di Torino Porta Susa. I Carabinieri della Compagnia Torino San Carlo e gli agenti della Sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia di Stato, insieme alla Polizia di Frontiera, hanno rintracciato e arrestato un 34enne di origine marocchina e senza fissa dimora. L'uomo era destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale di gruppo, reato per cui il suo complice era già finito in manette a fine maggio.
L'arresto al confine
Il 34enne, sul quale pendeva il provvedimento di cattura emesso dal Tribunale di Torino, è stato intercettato e identificato dagli agenti della Polizia di Frontiera (1^ zona Piemonte Liguria e Valle d'Aosta). I poliziotti hanno immediatamente allertato gli investigatori titolari del caso. Per l'uomo sono scattate le manette ed è stato trasferito presso la casa circondariale “Lorusso e Cotugno” di Torino.
Il suo complice, un connazionale di 40 anni, anch'egli senza fissa dimora, era già stato localizzato e arrestato dalle forze dell'ordine alla fine dello scorso maggio a Chivasso, per poi essere condotto nel carcere di Ivrea.
La ricostruzione della brutale aggressione
I fatti risalgono alla notte del 20 aprile scorso. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti attraverso accertamenti tecnici e testimonianze, i due uomini avrebbero avvicinato la vittima – una 52enne originaria della provincia di Cuneo – all'interno dello scalo ferroviario di Porta Susa. Dopo averla convinta a seguirli in un parco situato nei pressi della stazione, i due avrebbero abusato di lei.
A seguito dell'aggressione, la donna si era recata in ospedale, dove i medici le avevano diagnosticato 15 giorni di prognosi. Successivamente, la vittima ha formalizzato la denuncia-querela che ha fatto scattare l'inchiesta.





