Attualità - 27 giugno 2026, 10:38

A Torino la solidarietà cresce: il bilancio di Vol.To fotografa una rete da 16mila volontari

Approvato il rendiconto sociale dell'ente: investimenti sul territorio, digitalizzazione e progetti nelle scuole per favorire il ricambio generazionale

Si è svolta venerdì 26 giugno l’Assemblea dei Soci di Vol.To ETS, Centro Servizi per il Volontariato di Torino e provincia, chiamata ad approvare i principali documenti di rendicontazione dell’ente: il bilancio, il Bilancio Sociale 2025 e le schede di rendicontazione delle attività svolte nel corso dell’anno. Durante l’incontro sono stati presentati ai soci i principali risultati raggiunti nel 2025, insieme al quadro economico dell’ente, con proventi complessivi pari a 2.821.207 euro, di cui 2.209.927 euro provenienti dal Fondo Unico Nazionale e 611.280 euro da risorse extra-FUN.

L’approvazione dei documenti di rendicontazione rappresenta un passaggio centrale nella vita dell’ente, perché consente di restituire ai soci, alle associazioni, alle istituzioni e alla comunità territoriale il valore generato dal lavoro svolto nel corso dell’anno. Il Bilancio Sociale 2025 conferma una presenza articolata e continuativa al fianco degli Enti del Terzo Settore, mentre le schede di rendicontazione permettono di leggere in modo puntuale attività, destinatari, risorse impiegate e risultati conseguiti nelle diverse aree di intervento.

L’impatto sulle associazioni, sui volontari e sulla cittadinanza

Nel 2025 Vol.To ha raggiunto 1.464 ETS accreditati, accompagnati almeno da un servizio, e 177 ETS accreditabili, intercettati attraverso accoglienza, tavoli e formazione. Sono numeri che restituiscono il ruolo del Centro Servizi come infrastruttura quotidiana per il volontariato torinese: un punto di riferimento a cui le associazioni si rivolgono per affrontare adempimenti, comunicare meglio le proprie attività, organizzare iniziative, trovare strumenti, rafforzare competenze e costruire relazioni sul territorio.

L’impatto del lavoro di Vol.To si misura anche attraverso le persone raggiunte indirettamente dalle attività rivolte agli enti. Nel corso dell’anno i servizi hanno interessato 16.616 volontari aderenti agli ETS, sostenendo il lavoro di chi opera ogni giorno nelle comunità locali. A questo dato si aggiungono 1.705 aspiranti volontari, orientati allo sportello o coinvolti in percorsi formativi: cittadini che hanno trovato in Vol.To una porta di accesso per trasformare disponibilità, tempo e competenze in esperienze concrete di impegno attivo.

Particolare attenzione è stata rivolta anche ai giovani, con 1.450 beneficiari diretti nelle scuole e nelle attività di promozione del Servizio Civile Universale e del Corpo Europeo di Solidarietà. Il dato conferma l’impegno del Centro nel favorire il ricambio generazionale e nell’avvicinare nuove fasce della popolazione alla cultura della solidarietà, della partecipazione e della responsabilità civica.

L’azione di Vol.To ha coinvolto anche 451 cittadini e gruppi informali attraverso consulenze, accoglienza e help desk, mentre oltre 12 mila cittadini sono stati raggiunti dalle iniziative legate alla Giornata del Volontariato. Anche la presenza digitale conferma l’ampliamento della comunità intercettata dal Centro, con 17.996 follower sui canali social e 15.916 iscritti alle newsletter istituzionale e giovani.

I servizi erogati e le principali aree di intervento

Nel 2025 Vol.To ha erogato complessivamente 10.000 servizi nelle sei aree previste dal Codice del Terzo Settore. Il dato sintetizza il volume di attività garantito durante l’anno e mostra la varietà del supporto offerto: dalla consulenza amministrativa alla comunicazione, dall’orientamento dei cittadini al supporto logistico, dalla formazione alla promozione del volontariato. La quota più ampia riguarda l’area informazione e comunicazione, con 5.168 servizi erogati. Si tratta di un ambito sempre più centrale per gli ETS, chiamati a raccontare in modo chiaro il proprio lavoro, raggiungere nuovi pubblici, informare soci e cittadini, promuovere iniziative e rendere più visibile il proprio impatto sociale.

Seguono i 1.855 servizi di supporto tecnico e logistico, tra prestito di automezzi, attrezzature, utilizzo di spazi e servizi digitali. È un’area che incide direttamente sulla capacità operativa delle associazioni, perché mette a disposizione strumenti concreti per realizzare eventi, attività pubbliche, interventi sul territorio e momenti di partecipazione. Sono stati inoltre erogati 1.580 servizi di promozione, orientamento e animazione sociale territoriale, 1.312 servizi di consulenza, assistenza qualificata e accompagnamento, 81 servizi di formazione e 4 servizi di ricerca e documentazione. Nel loro insieme, questi numeri descrivono un Centro Servizi che interviene su più livelli: sostiene la gestione ordinaria degli enti, accompagna la soluzione di problemi specifici, favorisce l’incontro tra cittadini e associazioni e contribuisce alla crescita delle competenze interne al volontariato.

Nel corso dell’anno Vol.To ha inoltre sviluppato 6 progetti a livello locale, 5 progetti europei, 32 progetti di Servizio Civile e 3 collaborazioni con enti pubblici. Le attività sono state rese possibili anche dal contributo di 177 persone coinvolte a diverso titolo, tra dipendenti, collaboratori, tirocinanti, giovani in Servizio Civile, persone impegnate in lavori di pubblica utilità e volontari.

Una base sociale più ampia e nuove alleanze con il territorio

L’Assemblea è stata anche l’occasione per ribadire la volontà di Vol.To di allargare sempre di più la propria componente associativa. Il Centro intende aprire le porte a nuovi soci, rafforzando la partecipazione degli enti del territorio e rendendo più ampia, plurale e rappresentativa la propria base sociale.

Diventare soci di Vol.To significa entrare in una rete strutturata di servizi, relazioni e opportunità, ma anche partecipare più direttamente alla vita dell’ente. Le associazioni socie possono contribuire alla lettura dei bisogni del territorio, alla definizione delle priorità e allo sviluppo delle strategie del Centro Servizi, incidendo in modo più forte sulle scelte che riguardano il futuro del volontariato torinese.

L’allargamento della compagine sociale rappresenta quindi un passaggio strategico per rendere Vol.To ancora più vicino alle trasformazioni del Terzo Settore. Ogni nuova associazione porta esperienze, competenze, sensibilità e bisogni specifici. Una base sociale più ampia permette di rafforzare il confronto interno, consolidare la rappresentanza e aumentare la capacità del Centro di rispondere alle esigenze delle organizzazioni, dei volontari e delle comunità locali.

Tra le direttrici di lavoro dei prossimi anni rientra anche il rafforzamento del dialogo con il mondo delle imprese. Vol.To intende diventare un punto di riferimento sempre più riconoscibile per il volontariato aziendale e il volontariato di competenza, accompagnando percorsi capaci di mettere in relazione responsabilità sociale, professionalità, bisogni del territorio e attività degli ETS.

Il tema assume una rilevanza ulteriore alla luce del Decreto interministeriale del 31 luglio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 ottobre 2025, che definisce i criteri per il riconoscimento, in ambito scolastico e lavorativo, delle competenze acquisite nello svolgimento di attività o percorsi di volontariato. Il provvedimento valorizza il volontariato come esperienza capace di generare competenze sociali, civiche e trasversali riconoscibili anche nei percorsi formativi e professionali. In questo quadro, Vol.To può svolgere un ruolo di raccordo tra imprese, lavoratori, associazioni e comunità, aiutando a costruire esperienze di volontariato aziendale non episodiche, coerenti con i bisogni reali del territorio e rispettose dell’identità degli enti del Terzo Settore. Il volontariato aziendale può diventare una leva per sostenere le associazioni, coinvolgere nuove energie e costruire alleanze più stabili tra settore privato e volontariato.

“Il Bilancio Sociale 2025 restituisce il senso di un lavoro collettivo che tiene insieme ascolto, responsabilità e capacità di risposta – dichiara Stefano Meneghello, Presidente di Vol.To ETS –. Per un Centro Servizi non conta soltanto il numero delle attività realizzate, ma la possibilità di renderle utili, accessibili e coerenti con i bisogni di chi opera ogni giorno nel volontariato. Da questo punto di vista, il percorso approvato dall’Assemblea indica una direzione precisa: consolidare il rapporto con le associazioni, aprire Vol.To a nuove energie sociali e costruire connessioni più stabili con istituzioni, scuole e imprese. Il volontariato attraversa una fase di cambiamento profondo e il nostro compito è accompagnarla, mettendo a disposizione competenze, strumenti e relazioni perché ogni organizzazione possa continuare a generare valore per la comunità”.

comunicato stampa

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