Attualità - 29 giugno 2026, 14:28

Alloggi comunali, in corso Lombardia arriva il "portavoce" degli inquilini

Niente consigliere di scala, ma i residenti potranno organizzarsi in assemblea. Fissolo (Moderati): "Serve un dialogo diretto con il Comune"

Alloggi comunali, in corso Lombardia arriva il "portavoce" degli inquilini

Alloggi comunali, in corso Lombardia arriva il "portavoce" degli inquilini

Gli inquilini degli alloggi comunali di corso Lombardia 121-123 potranno organizzarsi e scegliere uno o più portavoce per dialogare con il Comune. È questa la novità emersa durante la discussione dell'interpellanza presentata in Sala Rossa dal capogruppo dei Moderati Simone Fissolo, che ha riportato l'attenzione sullo stato di manutenzione dello stabile di Lucento.

L'assessore alle Politiche Sociali, Jacopo Rosatelli, ha chiarito che l'edificio è interamente di proprietà della Città e quindi non può essere considerato un condominio dal punto di vista giuridico. Per questo motivo non può essere istituita la figura del consigliere di scala. L'amministrazione, però, ha aperto alla possibilità che gli inquilini convochino autonomamente un'assemblea e individuino uno o più referenti per confrontarsi con gli uffici comunali. 

Una figura che non avrà un riconoscimento formale, ma che potrà fare da tramite con Palazzo Civico. Rosatelli ha poi ricordato che il Comune continua a monitorare lo stabile attraverso sopralluoghi periodici e programma gli interventi di manutenzione in base alle risorse disponibili.

Gli ascensori, gestiti da Iren, continuano a funzionare nonostante siano stati realizzati circa settant'anni fa e non siano conformi alle norme più recenti: per adeguarli sarebbe necessario rifare completamente gli impianti e ampliare i vani corsa. La Città, ha aggiunto, valuterà anche l'installazione di piattaforme elevatrici negli edifici che ne sono sprovvisti. Nel frattempo proseguono gli interventi di manutenzione e di tinteggiatura dei vani scala, mentre le segnalazioni vengono gestite dando priorità ai problemi che riguardano la sicurezza.

Fissolo ha accolto positivamente l'apertura dell'amministrazione, ma ha comunque denunciato la difficoltà di comunicazione tra i residenti e il Comune. "Il fatto che il vetro del portone sia stato sostituito pochi giorni dopo la presentazione dell'interpellanza dimostra che qualcosa non funziona. Non è un problema dell'assessore o dei dirigenti, ma del dialogo tra chi vive quegli alloggi e chi li gestisce", ha osservato.

Per il capogruppo dei Moderati non dovrebbe essere necessario l'intervento di un consigliere comunale per attirare l'attenzione su problemi ordinari. "Un condominio non dovrebbe ricevere attenzione solo perché un consigliere presenta un'interpellanza", ha affermato, spiegando che proprio per questo giudica positiva la possibilità di creare dei referenti tra gli inquilini, che potranno diventare un punto di contatto stabile con l'amministrazione.

Il consigliere ha infine richiamato il tema dell'accessibilità. Gli ascensori, ha ricordato, non sono utilizzabili dalle persone con disabilità e questo rende di fatto non assegnabili molti appartamenti ai piani superiori. Per questo ha invitato il Comune a proseguire con gli interventi di ammodernamento: "Così come chiediamo agli altri enti di investire sul patrimonio di edilizia popolare, dobbiamo fare lo stesso con gli alloggi di proprietà della Città", ha concluso Fissolo.

Marco D’Agostino

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