Attualità - 29 giugno 2026, 13:17

Carmagnola viaggia verso la 77ª Fiera del Peperone: oltre 250 gli eventi in programma

Dal 28 agosto al 6 settembre dieci giorni di appuntamenti tra showcooking, concerti, incontri e promozione delle eccellenze piemontesi

Carmagnola viaggia verso la 77ª Fiera del Peperone: oltre 250 eventi in programma

Carmagnola viaggia verso la 77ª Fiera del Peperone: oltre 250 eventi in programma

La Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola si prepara a tornare con la sua 77ª edizione. Dal 28 agosto al 6 settembre la città ospiterà oltre 250 appuntamenti tra enogastronomia, spettacoli, cultura e intrattenimento, confermandosi uno dei principali eventi italiani dedicati alla valorizzazione delle eccellenze agricole e del territorio piemontese.

Il programma della manifestazione è stato presentato questa mattina al Mao di Torino, dove istituzioni, organizzatori e partner hanno illustrato le novità dell'edizione 2026, che punta ancora una volta a unire tradizione, promozione turistica e intrattenimento.

In una nota congiunta il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori regionali Paolo Bongioanni e Andrea Tronzano hanno definito la Fiera "un modello esemplare" capace di raccontare un'eccellenza agroalimentare coinvolgendo produttori, chef, ristoratori, spettacoli, show cooking, talk, concerti e iniziative dedicate a pubblici di tutte le età, con l'obiettivo di promuovere il territorio piemontese anche dal punto di vista turistico ed economico.

"Quando un Comune affronta lo sforzo di organizzare una fiera nazionale significa che dietro c'è un grande lavoro collettivo – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Davide NiccoLa Regione ha scelto di patrocinare questa manifestazione perché rappresenta pienamente la cultura delle nostre tradizioni gastronomiche".

Nicco ha poi sottolineato anche l'impegno dei produttori, chiamati ogni anno a fare i conti con condizioni climatiche sempre più difficili: "Nelle serre si superano spesso i 40 gradi, ma grazie alla professionalità, all'innovazione e a tecniche sempre più avanzate si continua a garantire un prodotto straordinario".

"La Fiera continua a raccontare la nostra tradizione e le nostre radici – ha spiegato la sindaca di Carmagnola, Ivana GaveglioOggi gli agricoltori lavorano nelle serre in condizioni difficili, ma continuano a curare le piante di peperone come fossero figli. È il segno di un'economia che sa raccontarsi restando fedele alle proprie origini".

Sulla crescita della manifestazione si è soffermata anche Maria Luisa Coppa, vicepresidente della Camera di Commercio di Torino e presidente di Ascom Confcommercio Torino e Provincia: "Quella che era nata come una manifestazione locale oggi guarda a obiettivi internazionali. Il peperone è esso stesso un'opera d'arte e merita di essere valorizzato come simbolo del territorio".

Uno dei temi affrontati durante la presentazione è stato anche quello delle difficoltà del comparto agricolo. Il presidente del Consorzio del Peperone di Carmagnola, Domenico Tuninetti, ha spiegato che la produzione procede positivamente nonostante un tornado abbia danneggiato alcune serre nelle scorse settimane. "Con questi cambiamenti climatici dovremo imparare ad affrontare situazioni sempre più complesse, ma continuiamo a produrre e speriamo che le nuove generazioni raccolgano il nostro testimone".

Gli organizzatori hanno infine ribadito la volontà di confermare la Fiera come un appuntamento capace di unire tradizione e innovazione. L'amministratore di SGP Grandi Eventi, Stefano Pelliciardi, ha parlato di una manifestazione sempre più partecipata e centrale per la promozione del territorio, mentre il direttore artistico del Foro Festival, Paolo Di Nita, ha annunciato un programma pensato per coinvolgere pubblici differenti attraverso spettacoli e linguaggi diversi.

Nel corso della presentazione è stato infine confermato il rinnovo della collaborazione con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo, charity partner dell'edizione 2026, mentre Banca Territori del Monviso sosterrà la tradizionale cena benefica del 3 settembre a favore della ricerca oncologica.

Marco D’Agostino

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