Cronaca - 01 luglio 2026, 07:00

La frustrazione dei cittadini a un anno dalla tragedia di via Nizza: “Sommersi dalle spese, è una vergogna”

Le famiglie chiedono una mano a Comune e Regione. Miano: “Avviamo un percorso con due fondazioni bancarie per aiutare il condominio”

Via Nizza, un anno dopo: tra dolore e insofferenza

Via Nizza, un anno dopo: tra dolore e insofferenza

A un anno dall'esplosione di via Nizza che è costata la vita a Jacopo Peretti, il dolore ha lasciato spazio anche alla rabbia. Alla commemorazione organizzata dal Comitato del civico 389 i residenti hanno riportato al centro una questione che da mesi pesa come un macigno sulle famiglie: quella dei costi che continuano a gravare sul condominio, a partire dall'occupazione di suolo pubblico per il ponteggio e l'area di cantiere.

“Paghiamo un evento che non dipende da noi”

Sono i condomini di via Nizza 389 interni 6, 8 e 10 a sostenere integralmente il costo dell'occupazione di suolo pubblico relativa sia al ponteggio sia all'area distaccata del cantiere.

Una situazione che continua ad alimentare il malcontento, anche perché, denunciano i residenti, “il cantiere è totalmente fermo”. Solo dalla prossima settimana dovrebbero partire i lavori almeno all’interno 10, dove lo studio Ventimiglia è riuscito a trovare un'intesa con la compagnia assicurativa.

Ma la tensione è palpabile. Ed esplode dopo i commenti di Comune e Circoscrizione. “Sentiamo tante parole, ma gli aiuti ci sono fino a gennaio. E poi cosa succederà? È un anno che il ponteggio è fermo. A noi servono i fatti. C'è chi ha i mutui su una casa che non ha più. Idem le spese di condominio”.

Ad aggravare ulteriormente il quadro anche il mancato passaggio di consegne tra la precedente (la Chivim Srl) e la nuova amministrazione condominiale degli interni 6 e 8 (gestita dall’architetto Marco Rinaldi), circostanza che ha rallentato l'attività gestionale e impedito al perito incaricato di predisporre una compiuta perizia contabile. In soldoni, manca la copertura assicurativa per far partire i lavori sul tetto. Restano, in tutto questo, ancora 15 famiglie sfollate.

Il legale del condominio: “Chiesto un incontro con il Comune”

A rappresentare le istanze dei residenti è l'avvocato Giuseppe Micari, legale del condominio di via Nizza 389 interno 6 e 8. “La gente trova ingiusto pagare questa tassa di occupazione di suolo pubblico per quello che è un evento - per loro - non prevedibile. Abbiamo chiesto un incontro formale con il Comune per tentare di risolvere la faccenda”.

Anche il nuovo amministratore del condominio, Marco Rinaldi, ha lanciato un appello alle istituzioni. “Siamo qui per ricordare Jacopo, con tutto il quartiere che è la vera forza per andare avanti e superare questo dolore. Ma chiediamo una mano a Comune e Regione perché il condominio è invaso dalle spese, in particolare quelle relative all'occupazione di suolo pubblico che sosteniamo con grandissima fatica”.

Sollecitato dalle proteste dei residenti sulla tassa per il suolo pubblico, l’assessore alla Protezione Civile, Francesco Tresso ha spiegato che “c'è un tavolo in corso” e che “la Corte dei conti pone delle condizioni, non è così banale sgravare un tributo quale il suolo pubblico”. Mentre l'assessore al Commercio, Paolo Chiavarino, ha ricordato come “l'amministrazione comunale sia stata sin da subito vicina alla popolazione” e come restino aperte “questioni di natura economico-finanziaria” sulle quali c'è “tutta la buona volontà di intercedere per trovare le soluzioni del caso”.

Miano: “Avviato un percorso”

A stemperare la tensione anche il presidente della Circoscrizione 8, Massimiliano Miano, che ha ribadito la volontà di trovare una soluzione. “C'è un debito, lo sappiamo. Ma non possiamo fare a meno dell'impalcatura che tiene su il tetto. C'è un processo in corso e la Corte dei conti ci fa le pulci su tutto. Stiamo avviando un percorso con due fondazioni bancarie: Fondazione Crt e Compagnia di San Paolo, affinché sostengano le persone in difficoltà. Inoltre vogliamo capire se possiamo sgravare i condomini dal pagamento del suolo pubblico”. Tesi condivisa dal consigliere regionale, Fabrizio Ricca che rispondendo alle richieste dei residenti, ha assicurato che la Regione lavorerà sin da subito “per intervenire quantoprima”.

Il ricordo di Jacopo 

In una serata particolarmente toccante e difficile va ricordato anche l'intervento di Paolo Peretti, padre di Jacopo. “Piuttosto che piangere i morti è meglio sorridere alla vita. Quella mattina che sono arrivato qua di corsa l'auto conosceva la strada. E la prima agente che mi è venuta incontro mi ha abbracciato con le lacrime agli occhi. E lì ho capito cosa era successo. Le persone possono fare grandi cose quando si mettono insieme e non posso che ringraziare tutti per il calore che ci avete dato”.

Philippe Versienti

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