Politica - 02 luglio 2026, 15:27

Torino centra il 100% degli obiettivi Pnrr entro la scadenza: "Sappiamo come spendere, i progetti non mancano"

Il Comune e la Città Metropolitana tagliano nei tempi il traguardo finale. Il sindaco Lo Russo: "Comuni virtuosi rispetto ad altre amministrazioni pubbliche"

Torino tra i primi della classe per i lavori finanziati con il Pnrr

Torino tra i primi della classe per i lavori finanziati con il Pnrr

Torino ha completato il 100% degli obiettivi legati al PNRR su 113 interventi previsti, raggiungendo nei tempi la milestone finale di conclusione delle opere fissata per il 30 giugno. Si parla di una cifra complessiva di 720.590.274 euro (tra PNRR e fondi complementari) che ha interessato i cantieri in città.

Oltre 3 miliardi 

​Si tratta di una grossa fetta dei fondi impiegati nel mandato 2021-2027 per i 373 progetti complessivi, supportati da un quadro finanziario straordinario che supera i 3,67 miliardi di euro di finanziamenti totali (comprendendo altri fondi europei e statali). Di questi, oltre 1 miliardo è già stato pagato, di cui 430 milioni legati strettamente agli interventi del Piano di Ripresa e Resilienza.

​Attualmente sono stati portati a termine 264 interventi, 93 risultano in fase di esecuzione e solo 16 sono ancora in progettazione. Più di 900 le imprese coinvolte — quasi tutte provenienti dal territorio — e 433 tra dipendenti e tecnici comunali impegnati.

Lo Russo: "Pnnr ha creato economia reale"

​"Un risultato record che colloca Torino molto avanti nelle classifiche — ha commentato il sindaco, Stefano Lo Russoe che ha contribuito a cambiare radicalmente il volto di molte parti della città e della città metropolitana, generando miliardi di investimenti reali ricaduti sul nostro territorio. Le riqualificazioni, le rigenerazioni e le opere pubbliche che abbiamo messo a terra non solo lasciano un beneficio permanente, ma hanno anche creato economia reale, mobilitando migliaia e migliaia di lavoratrici e lavoratori".

100% anche in provincia 

​Per quanto riguarda i progetti della Città Metropolitana, sono suddivisi tra interventi a titolarità e a regia, per uno stanziamento complessivo di 426,5 milioni di euro. Anche in questo caso, è stato raggiunto il 100% degli obiettivi previsti alla scadenza.

​La messa a terra di queste opere ha determinato una produzione aggiuntiva di beni e servizi stimata in 885 milioni di euro e ha generato un volume occupazionale equivalente a circa 2.500 posti di lavoro. Sotto il profilo produttivo, i cantieri hanno coinvolto 205 imprese fornitrici, il 70% delle quali ha sede all'interno dei confini della stessa area metropolitana.

Piace il modello Pnrr

​Lo Russo difende il modello PNRR e intende proporlo, anche e soprattutto dal suo ruolo in Anci, per la prossima programmazione 2027-2035. ​I "virtuosi" del Piano, a detta del sindaco di Torino, sono stati proprio i comuni, che in media hanno raggiunto il 90% degli obiettivi. Percentuali decisamente più basse si registrano invece nei cantieri regionali e ministeriali.

​"L'auspicio — ha detto Lo Russo — è che i Comuni possano continuare a utilizzare direttamente queste risorse, con l'Unione Europea che le assegni direttamente agli enti locali. I comuni hanno dimostrato — lo dico con amarezza rispetto ad altre amministrazioni che hanno ricevuto i fondi ma non sono state in grado di attivare i cantieri o di portarli a termine — di saper spendere in modo efficace ed efficiente questi finanziamenti."

La "lista della spesa"

​Ma, oltre al PNRR, nella "lista della spesa" di Lo Russo ci sono ancora 360 milioni di interventi, molti legati alla manutenzione: il nodo è sempre legato alle risorse economiche. ​"Quello che non manca in questa città — sostiene — sono i progetti e la capacità di spendere i soldi. Più ce ne danno, più aumentano le possibilità, come il prolungamento della Metro 2 fino al Poli".

Daniele Caponnetto

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