Sanità - 03 luglio 2026, 15:44

OIRM - Sant'Anna: approvato il Piano strategico per il triennio 2027-2029

Il nuovo polo regionale e sovraregionale materno-infantile avvia il percorso verso la piena autonomia gestionale, l’equilibrio economico-finanziario e la candidatura a IRCCS pediatrico

L'ospedale Sant'Anna di Torino

L'ospedale Sant'Anna di Torino

In data 30 giugno 2026 è stato approvato, con deliberazione n. 15, il Piano Strategico triennale 2027-2029 dell’Azienda Ospedaliera OIRM - Sant’Anna. Il documento rappresenta il primo atto di programmazione della nuova Azienda, nata dal ricongiungimento delle funzioni pediatriche, ostetrico-ginecologiche, neonatologiche e di salute della donna, e definisce la traiettoria di sviluppo del polo di riferimento regionale e sovraregionale per pediatria specialistica, medicina materno-infantile, continuum della nascita, ginecologia specialistica e oncologica, medicina della riproduzione e medicina di genere.

Il Piano non è un semplice bilancio previsionale, ma uno strumento integrato che collega identità clinica, assetto organizzativo, fabbisogni di personale, investimenti, ricerca e sostenibilità economica. Il 2026 resta l’anno di transizione amministrativa e contabile; dal 2027 si apre la fase di piena operatività gestionale della nuova Azienda, con il primo bilancio autonomo e con un programma di crescita selettiva nelle aree a maggiore complessità.

I principali dati di partenza

31.860

65,4 mln euro

53%

20,2-28,3 mln euro

2027

ricoveri 2025

valore ricoveri

ricoveri da fuori ASL Torino

investimenti stimati 2027-2029

primo bilancio autonomo

Le quattro direttrici del Piano

La strategia si sviluppa lungo quattro direttrici fra loro interdipendenti: eccellenza clinico-assistenziale, autonomia organizzativa e gestionale, equilibrio economico-finanziario, ricerca e innovazione in vista della candidatura IRCCS. L’eccellenza clinica punta a concentrare casistiche distintive e percorsi ad alta complessità in piattaforme integrate; l’autonomia organizzativa prevede la progressiva internalizzazione del nucleo direzionale, la definizione delle responsabilità aziendali e rapporti regolati con la Città della Salute e della Scienza; la sostenibilità economica viene perseguita attraverso il recupero di produzione qualificata, il governo dei costi e il sostegno regionale nella fase di avvio; la ricerca diventa infine una leva strutturale di sviluppo, con governance scientifica, Grant Office, biobanca, trial clinici e reti nazionali ed europee.

Sette piattaforme clinico-assistenziali strategiche

Le direttrici prendono forma in sette piattaforme operative: malattie rare in pediatria, con il consolidamento della genetica clinica pediatrica, del sequenziamento e del raccordo con le reti europee; oncoematologia pediatrica e terapie avanzate, con trapianti, terapie cellulari e terapia genica; neurochirurgia e cardiochirurgia pediatrica, alte specialità di rilevanza regionale e sovraregionale; neonatologia, TIN e continuum materno-neonatale, per il ruolo di hub regionale del percorso nascita, con oltre 4.000 parti l’anno e la presa in carico dei neonati gravemente immaturi; PMA, genetica medica e medicina della riproduzione, con procreazione medicalmente assistita di I, II e III livello e diagnosi preimpianto; ginecologia specialistica e oncologica; medicina di genere, dimensione trasversale a tutti i percorsi di cura, ricerca e formazione. Queste piattaforme orientano la programmazione clinica, gli investimenti, la crescita produttiva e la documentazione scientifica a supporto del percorso IRCCS.

Investimenti, conto economico e sostenibilità

Il piano degli investimenti 2027-2029 ammonta a una stima compresa tra 20,2 e 28,3 milioni di euro e si articola in quattro cluster: infrastrutture cliniche e capacità operatoria; tecnologie diagnostiche e cliniche; sistemi informativi e digitale per l’autonomia amministrativo-contabile; infrastrutture per la ricerca e la candidatura IRCCS, tra cui biobanca pediatrica e materno-neonatale, laboratorio di terapia cellulare e Clinical Trial Unit. Le fonti di finanziamento comprendono fondi regionali in conto capitale, risorse PNRR, bandi competitivi nazionali ed europei e fundraising.

Sul piano economico-finanziario, il documento prevede il pareggio per ciascuno dei tre esercizi 2027, 2028 e 2029. I ricavi complessivi salgono da 284,0 milioni nel 2027 a 292,9 milioni nel 2028 e 298,0 milioni nel 2029; i costi passano da 280,9 milioni a 289,8 milioni e quindi a 298,0 milioni. La crescita dei ricavi da produzione sanitaria è stimata al 7% annuo: i ricavi di produzione crescono da 136,4 milioni nel 2027 a 146,0 milioni nel 2028 e 156,2 milioni nel 2029, con la componente SDO da circa 103,0 a 118,0 milioni e ambulatoriale/file F da circa 33,4 a 38,2 milioni. Sul fronte dei costi, il Piano considera personale coerente con il fabbisogno, farmaci e dispositivi legati alla produzione ad alta complessità e un progressivo efficientamento degli altri costi operativi.

IRCCS, ricerca e fundraising

La candidatura a IRCCS per la specialità pediatrica costituisce l’orizzonte scientifico del triennio. La base di partenza è rappresentata dalle casistiche di alta complessità già espresse dall’OIRM - trapianto di midollo osseo, cardiochirurgia toracica pediatrica, craniotomia in età pediatrica, trapianto di cuore ed ECMO - e dalla piattaforma neonatologica del Sant’Anna, con oltre 180 neonati gravemente immaturi trattati ogni anno. Il Piano prevede la costruzione delle condizioni organizzative necessarie al dossier di candidatura: Grant Office per bandi europei e nazionali, obiettivo di finanziamenti attratti in crescita da 1,0 milione nel 2027 a 4,0 milioni nel 2029, biobanca pediatrica e materno-infantile, funzione fundraising strutturata e campagna permanente per il 5 per mille a partire dal 2027.

Le dichiarazioni

Con l’approvazione del Piano Strategico 2027-2029 dotiamo l’OIRM - Sant’Anna di una rotta chiara: consolidare l’eccellenza clinica, rendere pienamente autonoma la nuova Azienda, investire nelle piattaforme ad alta complessità e costruire un percorso credibile verso il riconoscimento IRCCS. È un progetto che mette insieme cura, ricerca, sostenibilità e responsabilità verso le famiglie che scelgono ogni giorno questo polo” dichiara Adriano Leli (Direttore generale AO OIRM – Sant’Anna).

Il Piano approvato il 30 giugno rafforza un presidio fondamentale per il Piemonte e per l’intero sistema sanitario nazionale. La Regione sostiene la crescita dell’OIRM - Sant’Anna come polo materno-infantile di eccellenza, capace di integrare assistenza, innovazione, ricerca e sostenibilità economica. La prospettiva IRCCS e il rafforzamento del fundraising sono leve decisive per attrarre competenze, risorse e progettualità a beneficio dei bambini, delle donne e delle famiglie” commenata Federico Riboldi (Assessore alla Sanità della Regione Piemonte).

comunicato stampa

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