Un pezzo di Nichelino che se ne va. In questi giorni è in corso lo smantellamento della grande cisterna di raccolta acque della Smat in via Pateri. Una operazione che si concluderà a breve, cambiando per sempre lo 'skyline' della città.
"Per decenni il grande cisternone della centrale SMAT è stato molto più di un’infrastruttura. È stato un punto di riferimento. Lo vedevi arrivando in città, tornando a casa, guardando l’orizzonte. Era semplicemente lì, come se dovesse esserci per sempre", ha detto l'assessore all'Istruzione Alessandro Azzolina, non senza nascondere già un pizzico di nostalgia.
Azzolina: "Era il 'mio' grattacielo"
"Per me ha anche un significato molto personale. Insieme al “mio” grattacielo, era una delle prime cose che comparivano all’orizzonte quando, da bambino, rientravo a casa con i miei genitori e i miei nonni dopo una gita fuori porta, una vacanza in montagna o al mare - ha aggiunto Azzolina, aprendo il libro dei ricordi - Era il segnale che stavamo tornando a Nichelino. Un’immagine familiare, rassicurante, che senza accorgercene associamo all’idea stessa di casa".
In questi giorni in cui si sta ultimando lo smontaggio, Azzolina dice però che "in fondo è giusto così: il tempo passa, le infrastrutture si rinnovano e la città continua a cambiare. Ma questo non toglie che sia impossibile non provare un pizzico di nostalgia. Ogni città è fatta anche di questi simboli silenziosi: luoghi e immagini che entrano nella memoria collettiva senza fare rumore. Poi, un giorno, cambiano. E proprio in quel momento ci rendiamo conto di quanto fossero diventati parte della nostra storia e delle nostre vite".
"Continuerà a vivere dentro di noi"
Così, l'assessore di Nichelino conclude rivolgendosi direttamente al vecchio cisternone per ringraziarlo. "Hai servito Nichelino per tanti anni e hai accompagnato, senza saperlo, i ricordi di intere generazioni. Il cielo sopra la nostra città avrà un profilo diverso, ma ci sono orizzonti che continuano a vivere dentro di noi".





