Primo vertice oggi, in attesa di una convocazione a Roma, anche se il tema è ormai consolidato nelle sue difficoltà. Si è riunito oggi l’Osservatorio strategico su automotive e componentistica, promosso dalla Regione e richiesto dalle organizzazioni sindacali, con l'obiettivo di aprire un confronto stabile sulle prospettive di uno dei comparti più strategici per l'economia piemontese. Un tema chiave, in questi decenni, ma soprattutto negli ultimi mesi, quando Mirafiori ha visto un'accelerazione con l'arrivo della 500 ibrida, ma adesso l'effetto positivo (come era stato per la sua versione elettrica) sembra scemare non trovando risposte adeguate dal mercato.
All'incontro hanno partecipato il vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte Maurizio Marrone, l'assessore alla Formazione Daniela Cameroni e l'assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali Fismic Confsal Torino, Fim Cisl, Fiom Cgil, Uglm, Uilm e Aqcfr.
Difendere lavoro e competenze uniche
"L'automotive rappresenta un pilastro dell'economia piemontese e il suo futuro riguarda migliaia di lavoratori, le loro famiglie e un'intera filiera produttiva. Per questo abbiamo accolto la richiesta delle organizzazioni sindacali di istituire Osservatorio permanente. Vogliamo ascoltare il territorio, condividere le criticità e, soprattutto, costruire insieme le risposte", hanno detto gli esponenti della Giunta. Mentre la prossima settimana la delegazione della Regione, guidata proprio dal governatore Cirio, parteciperà al tavolo nazionale sull'automotive convocato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. "Porteremo al confronto con il Governo le istanze emerse oggi, nella convinzione che il rilancio del comparto passi da una strategia industriale chiara, capace di aumentare i volumi produttivi, garantire prospettive agli stabilimenti e rafforzare l'intera filiera. Il Piemonte continuerà a fare la propria parte con spirito di squadra e senso di responsabilità nella consapevolezza che difendere l'automotive voglia dire difendere lavoro e competenze uniche, oltre che uno dei principali motori dello sviluppo economico della nostra regione".
Tardivo, ma segnale positivo
Soddisfazione, ma anche prudenza da parte dei sindacati. Che commentano l'incontro sottolineando come "l'avvio dell'Osservatorio Strategico, seppur arrivato tardivamente, rappresenta un segnale positivo e un'opportunità concreta per rafforzare il confronto tra istituzioni e parti sociali, se ben utilizzato. Ora è importante che questo Tavolo diventi incisivo, uno strumento capace di accompagnare lo sviluppo del sistema produttivo piemontese condividendone l'operatività e le strategie tese alla salvaguardia. L'obiettivo deve essere quello di costruire una politica industriale che affianchi la gestione delle crisi con una maggiore capacità di prevenirle, rafforzando competitività, investimenti e occupazione. Facciamo della prevenzione un valore aggiunto e rendiamo questo tavolo attivo ed efficace".
Cera (Avs): "Di questo passo resterà ben poco da osservare"
Ma dall'opposizione arrivano parole più critiche: "Dopo oltre un anno di indotto che chiude e manda a casa migliaia di lavoratori e lavoratrici piemontesi, annunci di rilancio di Mirafiori che si traducono nella sola produzione della 500 ibrida, macchina che non vende, produzione che sta già calando, e che evidentemente non basta per l’occupazione a Mirafiori e per ricominciare a trainare l’indotto. Dopo oltre un anno di licenziamenti e uscite incentivate di lavoratori stabili e assunzioni di soli precari a Mirafiori. Dopo un anno di allarmi e richieste da parte dei sindacati, dopo oltre un anno di interrogazioni sullo stillicidio di aziende che scompaiono arriva il primo incontro dell’osservatorio. Attenzione che di questo passo resterà ben poco da osservare - dice Valentina Cera, consigliera regionale Avs -. Troppo poco e troppo tardi. Bisogna recuperare l’inerzia e i silenzi durati a lungo su Stellantis. Bisogna mettere in campo subito azioni concrete. Una politica industriale per il settore automotive in Piemonte. Non basterà solo la richiesta di Zes. Bisogna richiamare subito Stellantis alle sue responsabilità e riportare la produzione di auto a Mirafiori. Stellantis le macchine elettriche le fa, 60 modelli annunciati nel piano di investimenti, nemmeno uno a Torino, nessuna nuova linea di produzione a Mirafiori. Questo è inaccettabile, su questo la Regione e il loro governo amico devono intervenire ora".





