I rave party abusivi continuano a preoccupare Torino e il Comune punta ora su un rafforzamento della prevenzione. Dopo le numerose segnalazioni arrivate dai residenti, la Città ha chiesto alla Questura di pianificare controlli preventivi nei fine settimana, con un approccio coordinato tra le forze dell'ordine per impedire lo svolgimento degli eventi prima che migliaia di watt e centinaia di persone trasformino alcuni parchi in discoteche a cielo aperto.
I dati degli ultimi controlli
L'assessore alla Sicurezza Marco Porcedda ha riferito che tra il 17 aprile e il 27 giugno alla centrale operativa della Polizia Locale sono arrivate trentadue segnalazioni da parte dei residenti della zona del Parco Dora per musica ad alto volume e disturbi nelle ore serali e notturne. Proprio nell'area, grazie a un servizio interforze svolto il 12 e 13 maggio, è stato impedito lo svolgimento di due rave party.
Un'altra segnalazione ha riguardato il Parco di via Calabria, dove il 31 maggio un servizio congiunto tra il Reparto Radiomobile e il Reparto Operativo Speciale della Polizia Locale ha individuato una cinquantina di persone riconducibili, secondo quanto riferito dall'assessore, ad ambienti di matrice anarchica, già dotate di gruppi elettrogeni e impianti per la diffusione della musica. Considerate le criticità legate all'ordine pubblico, è stato richiesto l'intervento della Polizia di Stato, della quale però il Comune non conosce gli esiti successivi.
Le segnalazioni non si limitano però a Parco Dora. Tra il 1 e il 19 giugno ne sono arrivate altre quindici per il Parco Colletta e quindici per i Giardini Reali. Per Colletta era stato predisposto un servizio interforze nella serata del 13 giugno, dopo la notizia di un possibile raduno techno, ma l'evento non si è poi svolto. Nei giorni successivi la Polizia Locale ha effettuato diversi passaggi serali e notturni nell'area della piscina Colletta e in via Ragazzoni, senza riscontrare aggregazioni con musica.
Porcedda ha spiegato che la questione è stata affrontata più volte anche in Prefettura, dove il Comune ha chiesto con forza servizi preventivi e non soltanto interventi a seguito delle segnalazioni. "La chiamata in tempo reale crea difficoltà nel reperire personale per gestire situazioni di ordine pubblico. Per questo abbiamo chiesto servizi pianificati preventivamente", ha spiegato.
L'assessore ha inoltre ricordato che la Questura ha emanato un'ordinanza che prevede controlli frequenti nelle aree interessate, soprattutto nei fine settimana e nelle ore pomeridiane, coinvolgendo Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale. L'obiettivo è individuare tempestivamente eventuali gruppi e intervenire anche con il sequestro degli impianti di diffusione sonora, seguendo una strategia analoga a quella già adottata in passato in piazza Santa Giulia.
Per Firrao fenomeno in preoccupante crescita
Il tema è stato affrontato in Sala Rossa con un'interpellanza del consigliere di Torino Bellissima Pierlucio Firrao, non soddisfatto della gestione della Giunta Comunale e secondo cui il fenomeno sarebbe addirittura in crescita. "Se centinaia di persone sanno dove e quando ritrovarsi, è evidente che esiste un'organizzazione. Bisogna intervenire prima che gli eventi inizino, non quando ci sono già quattro o cinquecento persone", ha dichiarato.
Il consigliere ha citato anche il rave che, tra sabato e domenica scorsi, sarebbe proseguito fino alle 8.30 del mattino al Parco del Meisino, sostenendo che sequestrare preventivamente impianti audio e gruppi elettrogeni sarebbe molto più efficace che intervenire a manifestazione già avviata.
Firrao ha infine richiamato anche il tema della sicurezza, osservando che eventi non autorizzati con centinaia di partecipanti non garantiscono le misure previste per le manifestazioni regolari, come vie di fuga e piani di emergenza, con il rischio che eventuali criticità possano avere conseguenze ben più gravi del semplice disturbo della quiete pubblica.





