Dal 27 agosto al 12 settembre ritorna Earthink Festival.
GocciaAGoccia è il titolo della 15^ edizione che anche quest’anno si svolgerà tra l’Astigiano, la Valchiusella e Torino.
Un tema che richiama in una sola parola la temporalità propria del festival, un lavoro lento, costruito, fatto di piccoli gesti, di scelte individuali in cui ogni voce ascoltata è pensata per costruire qualcosa di più grande, un percorso che prosegue nel tempo, che lavora per tenere insieme l'arte e il territorio, le persone e i luoghi.
Earthink Festival, nato nel 2012, da un’idea dell’attuale direttrice artistica Serena Bavo , come primo festival teatrale in Italia ad utilizzare il linguaggio performativo per promuovere stili di vita sostenibili, è cresciuto costantemente nel tempo, ha allargato i confini, ha cambiato forma, ha incontrato artisti e pubblico nuovi. È diventato itinerante, ha abbracciato più territori, ha sperimentato linguaggi diversi, ma non ha mai perso la sua anima: quella di un festival che cammina con chi lo segue, che ascolta, che pensa a una forma di cultura senza rumore, goccia dopo goccia.
L’edizione 2026 consolida la rete di collaborazioni costruita negli anni con la Valchiusella, Torino e l’Astigiano, rafforzando la partecipazione delle comunità locali e il coinvolgimento delle giovani generazioni. Al centro del progetto vi sono le persone, la loro capacità di generare cambiamento, di prendersi cura dei territori e di promuovere un senso condiviso di appartenenza e responsabilità.
Queste le parole di Serena Bavo direttrice artistica del Festival sul tema e sui contenuti scelti per questa edizione; “Da quindici anni Earthink prova a costruire un dialogo tra arte, ambiente e comunità. Con Goccia a Goccia continuiamo a interrogarci su come abitare il presente senza rinunciare alla complessità. Lo facciamo attraversando territori diversi, dalle aree interne ai contesti urbani, mettendo in relazione artisti, cittadini, paesaggi e saperi. Crediamo che la cultura non debba limitarsi a raccontare il cambiamento, ma possa contribuire a generarlo, creando occasioni di incontro, immaginazione e partecipazione. Perché ogni trasformazione, anche la più grande, inizia sempre da una goccia.”
La programmazione artistica 2026 riflette pienamente il tema #GocciaAGoccia, attraverso un dialogo tra ricerca contemporanea, partecipazione e impegno civile. Il festival ospita debutti assoluti e prime regionali, sostenendo la scena emergente e i giovani artisti under 35. Le residenze artistiche diventano spazi di creazione e confronto con le comunità locali, trasformando il territorio in parte attiva del processo artistico.
Accanto alle nuove generazioni trovano spazio protagonisti della scena nazionale come il progetto Atlante delle Rive di Marco Paolini e lo spettacolo 400 di Beppe Casales, dedicato ai temi ambientali. Completano il programma due cicli autunnali di approfondimento su sostenibilità, parità di genere ed educazione affettiva, diritti, lavoro e comunità, ampliando nel tempo il dialogo tra arte, territorio e cittadinanza.





