Cronaca - 08 luglio 2026, 20:23

Tensione in Barriera al presidio anti degrado: la polizia apre l'idrante contro gli antagonisti in via Sempione

Contatto ravvicinato all'angolo con via Martorelli tra il presidio per la sicurezza e i contro-manifestanti. Forze dell'ordine schierate per dividere i due fronti dopo lo scambio di cori

Il momento di maggior tensione in via Sempione

Il momento di maggior tensione in via Sempione

Circa un'ora prima dell'inizio della manifestazione autorizzata "Insieme per Barriera", convocata tra via Sempione e via Renato Martorelli per chiedere maggiore sicurezza nel quartiere, un insieme di collettivi e comitati di quartiere dell'area antagonista ha organizzato una contro-manifestazione non autorizzata. 

Qualche tensione

L'iniziativa ha dato luogo a momenti di tensione con le forze dell'ordine che hanno cercato di mantenere il gruppo composto da meno di cento persone in largo Giulio Cesare. 

Nei giorni precedenti al presidio, i promotori della contro-manifestazione avevano diffuso un comunicato nel quale spiegavano di voler rispondere alla mobilitazione promossa da residenti, commercianti e comitati, giudicandola fondata su un approccio securitario e discriminatorio.

Secondo il gruppo di realtà promotrici il richiamo al contrasto di degrado e delinquenza finirebbe infatti per individuare nelle persone migranti e in chi vive situazioni di povertà i responsabili delle criticità del quartiere. "Vivere Barriera oggi significa fare i conti con problemi legati alla sanità, alla casa, al lavoro e alla scuola. Non è individuando un nemico nei più fragili che si risolvono queste criticità."

Per gli organizzatori, il concetto di sicurezza dovrebbe essere ricondotto soprattutto al rafforzamento del welfare e dei servizi pubblici. "La sicurezza è avere una casa, un medico, una rete di persone. È solidarietà, non esclusione."

"Barriera è di chi la vive"

Gli organizzatori hanno spiegato di voler portare in piazza una visione alternativa del quartiere, fondata sull'inclusione, sul diritto alla casa, sul rafforzamento della sanità pubblica e sul mutuo aiuto. "Non ci faremo terrorizzare da chi usa Barriera per fare propaganda con tricolori e inni. Ci sentiremo al sicuro solo quando ogni persona avrà una vita dignitosa, un tetto e una comunità".

Lo slogan scelto per accompagnare la mobilitazione è stato "Barriera è di chi la vive", con cui i promotori ribadiscono l'idea di un quartiere costruito sulla partecipazione di chi lo abita quotidianamente piuttosto che su logiche di esclusione.

Aggiornamento ore 21,25: i manifestanti hanno raggiunto piazza Foroni. Dopo un breve faccia a faccia con le forze dell'ordine, l'iniziativa si è conclusa in clima disteso, tra musica e slogan, prima del definitivo deflusso dei partecipanti. Questo mentre un'altra parte dei contro-manifestanti è riuscita a raggiungere via Sempione, posizionandosi all'angolo con via Martorelli. In questo punto i due schieramenti contrapposti sono arrivati a stretto contatto, separati soltanto da un cordone di sicurezza delle Forze dell'Ordine. Agli slogan dell'ala antagonista, che intonava "Fuori i fascisti da Barriera", il fronte opposto ha risposto con cori a favore della "remigrazione". Nel momento di massima tensione, la polizia ha azionato l'idrante per respingere e allontanare la frangia dei contro-manifestanti. Poco dopo le 21:30, la situazione è progressivamente tornata alla normalità.

Marco D’Agostino

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