Eventi - 08 luglio 2026, 07:45

L'intelligenza artificiale come leva per lo sviluppo: dal Lago d'Orta una roadmap internazionale tra welfare, sanità, ambiente e governance

A Orta San Giulio il follow-up della 25esima Infopoverty World Conference ha riunito istituzioni, università, imprese e organizzazioni internazionali. Dalla Fondazione Giacomini una proposta concreta per trasformare l'IA in uno strumento di inclusione e crescita sostenibile

L'intelligenza artificiale non come fine, ma come strumento per ridurre le disuguaglianze, migliorare i servizi pubblici e accompagnare lo sviluppo sostenibile delle comunità. È questo il messaggio emerso dal Follow-up della XXV Infopoverty World Conference, ospitato all'Hotel San Rocco di Orta San Giulio, sulle rive del Lago d'Orta, promosso dalla Fondazione Giacomini, da OCCAM – Osservatorio per la Comunicazione Culturale e Audiovisiva nel Mediterraneo e nel Mondo e dall'Infopoverty Programme, con il coinvolgimento di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle organizzazioni internazionali e delle imprese.

L'iniziativa ha rappresentato il momento operativo successivo alla conferenza mondiale di New York, con l'obiettivo di trasformare le riflessioni emerse nell'ultimo appuntamento internazionale in una serie di proposte concrete per una governance dell'intelligenza artificiale orientata al bene comune.

Ad aprire i lavori sono stati Andrea Alessandro Giacomini, presidente della Fondazione Giacomini che ha tracciato un bilancio sulle attività legate all'idrogeno e all'Intelligenza artificiale contestualizzandolo nel Lago d'Orta, il sindaco di Orta San Giulio Giorgio Angeleri e Pierpaolo Saporito, presidente di OCCAM e dell'Infopoverty Programme, che ha illustrato i principali risultati della XXV Infopoverty World Conference dedicata al tema "AI for Warfare or Welfare?". Nel corso della sessione inaugurale sono arrivati anche i videomessaggi del ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, con un intervento dedicato alle raccomandazioni strategiche per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale, e di Madre Maria Grazia Girolimetto, badessa del Monastero Mater Ecclesiae di San Giulio, che ha richiamato i principi dell'enciclica Magnifica Humanitas e la necessità di mantenere la persona al centro dell'innovazione tecnologica.

Dall'e-governance alle politiche sociali

Il primo focus della giornata è stato dedicato all'AI-Welfare4All e alle buone pratiche per l'e-governance. Tra i relatori Haruna Sani Sani, direttore generale della Nasarawa State Information Technology and Digital Economy Agency della Nigeria, che ha presentato l'esperienza dello Stato africano nell'utilizzo delle tecnologie digitali per migliorare i servizi pubblici, Alessandro Canelli, sindaco di Novara e presidente di IFEL Piemonte, intervenuto sul rapporto tra innovazione e sviluppo del territorio, e Niccolò Rinaldi, capo unità per Asia, Australia e Nuova Zelanda del Parlamento Europeo, che ha offerto una lettura del quadro europeo sulle applicazioni sociali dell'intelligenza artificiale.

IA per combattere la povertà

Ampio spazio è stato riservato al secondo focus tematico, dedicato al ruolo dell'intelligenza artificiale nella lotta alla povertà e nello sviluppo delle comunità rurali.

La professoressa Sheila Okoth, dell'Università di Nairobi, ha illustrato il progetto Plantheed, sostenuto dall'Unione Europea, per favorire uno sviluppo agricolo sostenibile attraverso strumenti digitali. Mariama Samaké, della Fondazione Giacomini, ha presentato invece le prospettive dell'idrogeno come risorsa strategica per la crescita dell'Africa, mentre Daniele Barbone, amministratore delegato di Acqua Novara VCO e delegato alle conferenze COP delle Nazioni Unite, ha affrontato il tema della valorizzazione delle risorse idriche e delle nuove tecnologie per la gestione dell'"oro blu".

Sanità digitale e telemedicina

Uno dei momenti più seguiti è stato il terzo focus, dedicato alla telemedicina e alla sanità digitale.

Simone Donati, docente del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università dell'Insubria, ha illustrato le opportunità offerte dai sistemi di intelligenza artificiale a supporto della medicina territoriale e della diagnostica, mentre Franca Biondelli, già sottosegretaria al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha evidenziato il contributo che l'innovazione tecnologica può offrire per rafforzare il sistema sanitario nazionale e garantire servizi più vicini ai cittadini.

Energia, ambiente e il caso del Lago d'Orta

La tavola rotonda conclusiva ha affrontato uno dei temi più attuali: l'integrazione tra intelligenza artificiale, sostenibilità ambientale ed energia pulita.

Andrea Alessandro Giacomini ha illustrato la visione della Fondazione Giacomini sul rafforzamento del sistema sanitario attraverso l'IA, mentre Matteo Marnati, assessore della Regione Piemonte con deleghe a Ricerca, Innovazione, Ambiente e Intelligenza Artificiale, ha delineato le strategie regionali per l'applicazione delle nuove tecnologie nei modelli di welfare.

Sul fronte ambientale sono intervenuti anche Stefania Crotta, direttrice generale del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gianni Bernardi, presidente del Contratto di Lago e dell'Ecomuseo del Lago d'Orta, che ha ripercorso il percorso di risanamento del bacino novarese come esempio internazionale di recupero ambientale, Matteo Giampaolo, esperto di coordinamento dei finanziamenti del SEA Aeroporti di Milano Malpensa, e Alberto Dossi, presidente di H2IT e membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda, che ha approfondito il ruolo dell'idrogeno e dell'innovazione industriale nello sviluppo delle politiche di welfare.

Una roadmap internazionale

A conclusione della giornata, i partecipanti hanno condiviso la volontà di proseguire il lavoro avviato con la XXV Infopoverty World Conference attraverso una vera e propria roadmap internazionale capace di tradurre i principi dell'AI-Welfare4All in progetti concreti, favorendo la collaborazione tra governi, istituzioni, università, organizzazioni internazionali e settore privato.

Presente all'incontro anche Adua Filzoli, moglie dello storico proprietario della Giacomini, in ottima forma e con una piacevole voglia di partecipare alle tematiche trattate.

L'obiettivo, emerso con forza dagli interventi, è costruire un modello di governance dell'intelligenza artificiale nel quale innovazione tecnologica, sostenibilità e inclusione sociale procedano insieme, affinché i benefici della rivoluzione digitale possano contribuire a ridurre la povertà, rafforzare i servizi pubblici e creare nuove opportunità di sviluppo per le comunità di tutto il mondo.

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