Cronaca - 08 luglio 2026, 08:33

Pedopornografia tramite il darkweb, perquisizioni in 17 città. C'è anche Torino sotto la lente d'ingrandimento della Polizia

Complessivamente sono 7 le persone arrestate e 30 gli indagati dalle forze dell'ordine

C'è anche Torino tra le città coinvolte dall'indagine contro la pedopornografia

C'è anche Torino tra le città coinvolte dall'indagine contro la pedopornografia

Sette arresti, 30 indagati e perquisizioni in 17 città italiane tra cui anche Torino. E' questo il bilancio dell'operazione contro la pedopornografia condotta dalla Polizia di Stato, nello specifico dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Catania, in raccordo con il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (Cncpo), sotto il coordinamento della Procura di Catania. Le indagini sono state effettuate attraverso l'analisi e lo studio delle navigazioni sul darkweb e delle chat rinvenute su cellulari, e hanno consentito l’acquisizione di indizi nei confronti di svariate persone indagate per reati relativi allo sfruttamento sessuale dei minori online.

Detenzione e divulgazine di materiale pedopornografico

Le accuse sono divulgazione e detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico, e sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di files illegali. Oltre 100 agenti della Polizia Postale sono stati impegnati nella esecuzione di perquisizioni personali e informatiche. Nel corso della lunga e complessa indagine, condotta anche in modalità sotto copertura, gli specialisti della Polizia Postale di Catania, sotto il coordinamento della Procura, sono riusciti ad individuare diversi gruppi dediti allo scambio di video di pornografia minorile, anche con bambini abusati in età infantile.

Coinvolte 17 città tra cui Torino

L’identificazione degli utenti che scambiavano le immagini e i video ha richiesto un lungo lavoro di approfondimento e di riscontri investigativi, anche con acquisizioni di dati all’estero disposti dalla Procura etnea. Gli arrestati risiedono in provincia di Catania, Frosinone, e Potenza. L’operazione ha consentito di indagare persone residenti in 17 diverse città italiane, quindi le perquisizioni sono state eseguite a Bari, Bolzano, Brescia, Catania, Caserta, Catanzaro, Enna, Frosinone, Lodi, Milano, Nuoro, Pescara, Potenza, Rimini, Torino, Venezia e Verona. Gli indagati, tutti uomini, sono di varie estrazioni sociali, studenti, disoccupati, impiegati, professionisti e operai, di tutte le aree geografiche italiane ed hanno un’età compresa tra i 19 ed i 59 anni. Il materiale rinvenuto e sequestrato agli indagati nel corso delle perquisizioni è al vaglio degli investigatori, per ulteriori approfondimenti finalizzati a confermare il quadro indiziario, acquisire ulteriori elementi a carico di persone ancora ignote nonché ad identificare le piccole vittime.

redazione

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