Sono giorni tesi per i Comuni del Pinerolese impegnati ad approvare il Piano economico finanziario (Pef) del Consorzio dei rifiuti e a cascata quello dei singoli municipi.
Un nuovo criterio, introdotto nel calcolo della tassa, ha provocato delle stangate. A farne le spese in particolar modo sono Cumiana e Prarostino.
Un passo indietro. Il Consorzio ha ricevuto i dati del transito dei mezzi nei vari Comuni e ha modulato la ripartizione dei costi del Piano economico finanziario anche sulla base di quanto tempo i mezzi trascorrono in una determinata zona. Territori estesi, con meno abitanti e più ecopunti per il conferimento rifiuti si trovano a coprire dei costi maggiori. Mentre Pinerolo, per esempio, risparmia.
Per Cumiana sono oltre 200.000 euro, e per Prarostino circa 64.000 euro, con un costo che lievita quasi del 50%. Per legge, questi aumenti non possono essere ribaltati direttamente sulle bollette: l’Autorità Arera, infatti, nel suo metodo di calcolo, prescrive un tetto massimo.
Detto altrimenti sono i Comuni a dover attingere alla spesa corrente, che è un capitolo di bilancio sempre più risicato, destinato a pagare gli stipendi del personale, il costo delle utenze degli edifici pubblici, ma anche il sociale, la manutenzione del verde e i servizi a domanda individuale come lo scuolabus o la mensa scolastica.
“Noi abbiamo trovato i fondi per coprire questi 200.000 euro, ma è un criterio che non condividiamo e, se qualcosa non cambia, siamo pronti a fare ricorso al Tar, come ho comunicato agli altri Comuni” è determinato il sindaco di Cumiana Roberto Costelli.
E qualcosa potrebbe cambiare: “Rispetto ai dati comunicati tempo fa, registriamo dei risparmi maggiori e delle entrate non previste. Quindi possiamo fare un ribasso sul costo del servizio” anticipa Francesco Carcioffo, amministratore delegato di Acea pinerolese industriale. Si parla di un milione di euro.
Oggi il sindaco di Pinerolo Luca Salvai, presidente del Consorzio, ha convocato un direttivo, malgrado fosse in vacanza, per dipanare la matassa.
Ma lunedì c’è l’assemblea dei Comuni e la partita si giocherà lì: la maggioranza può decidere di tirare avanti con i numeri già elaborati oppure proporre di rielaborare il Piano economico finanziario del Consorzio e quello dei singoli Comuni. In questo secondo caso, si dovrà correre, perché il Pef deve essere approvato nei vari Consigli comunali entro il 31 luglio.
Nel frattempo Prarostino sottolinea come questa situazione sia un problema per i suoi conti ma anche una cartina tornasole che il servizio di raccolta va rivisto: “Non è una cosa che penso da oggi, tanto che avevo proposto la sperimentazione di un compostaggio di comunità, ma il Consorzio non mi ha ancora supportato” ricorda il primo cittadino Luciano Nocera.
La questione era emersa a settembre dello scorso anno e Salvai sottolineava la necessità di decidere entro un mese. Ma nulla si è mosso.
Ora Prarostino punta a ristrutturare giocoforza il suo sistema di ecopunti: “Dovremmo toglierne qualcuno. Spero di avere il via libera” evidenzia Nocera. Una riorganizzazione, infatti, avrebbe un impatto anche sui conti di Acea pinerolese industriale e potrebbe essere un cane che si morde la coda. Mentre pesa sui Comuni e sulle tasche dei cittadini anche la difficoltà di prendere costantemente tutti i contributi per la differenziata, che spetterebbero, perché nei cassonetti ci sono troppe impurità.





