Attualità - 11 luglio 2026, 18:24

L'Isola che non c'è riparte, dopo il Pnrr al via la coprogettazione del centro giovanile

La Circoscrizione 2 coinvolgerà scuole e Terzo settore per costruire il futuro dello spazio di via Rubino

L'Isola che non c'è è pronta a ripartire

L'Isola che non c'è è pronta a ripartire

Per anni è stato un punto di riferimento per tanti adolescenti del quartiere, poi la lunga chiusura imposta dai lavori finanziati con il Pnrr. Ora il Centro di protagonismo giovanile "Isola che non c'è", in via Rubino 24, si prepara a scrivere una nuova pagina della sua storia. La Circoscrizione 2 e la Città di Torino hanno avviato il percorso che porterà alla coprogettazione degli spazi, con l'obiettivo di restituire al quartiere un luogo vivo, aperto e costruito insieme alle associazioni, alle scuole e ai giovani.

L'intenzione è quella di non limitarsi a riaprire un edificio riqualificato, ma di dare vita a un presidio sociale capace di rispondere ai bisogni delle nuove generazioni.

Due anni di lavori per rifare il centro

La struttura è rimasta chiusa dal 2019 per consentire un'importante riqualificazione finanziata con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Come ha spiegato il coordinatore al Bilancio della Circoscrizione 2, Federico Raia, gli interventi hanno riguardato la rimodulazione degli spazi interni, l'eliminazione delle barriere architettoniche, l'efficientamento energetico, l'installazione di nuovi sistemi di sicurezza e videosorveglianza, la digitalizzazione della struttura e il rifacimento dei servizi igienici.

A questi si sono aggiunti il rinnovo degli arredi, la sistemazione delle aree verdi e il ripristino del manto stradale davanti all'edificio.

A fine luglio la delibera

La fase che si apre ora sarà dedicata alla costruzione condivisa del progetto. Entro la fine di luglio la Circoscrizione approverà la prima delibera che darà ufficialmente il via alla coprogettazione. A settembre partiranno invece gli incontri con gli enti del Terzo settore che parteciperanno all'avviso pubblico.

"L'obiettivo - ha spiegato Raia - è arrivare a un progetto costruito insieme, capace di dare un futuro concreto a questi spazi".

Salerno: "Un luogo per i ragazzi dai 13 ai 17 anni"

Per l'assessora alle Periferie, Carlotta Salerno, il percorso rappresenta un'opportunità importante per tutto il quartiere. "Abbiamo attivato un percorso di coprogettazione tra l'amministrazione e gli enti del Terzo settore. Siamo certi che arriveranno proposte interessanti e che nascerà un percorso condiviso".

L'assessora guarda soprattutto alla fascia adolescenziale, spesso priva di luoghi dedicati. "L'Isola che non c'è può diventare uno spazio capace di accogliere i ragazzi tra i 13 e i 17 anni. Quando si apre un luogo serve tempo perché diventi un punto di riferimento, ma tutto parte dal presidio degli spazi".

Il rilancio dei campetti

Il progetto non riguarda esclusivamente l'edificio. La Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali interverrà infatti anche sui campetti situati alle spalle della struttura, oggi molto frequentati ma bisognosi di interventi.

Le opere dovrebbero partire nelle prossime settimane, mentre resta ancora da definire l'entità complessiva delle risorse disponibili.

L'obiettivo: mantenere l'identità del luogo

Tra le richieste emerse durante l'incontro c'è quella di preservare la vocazione originaria del centro. "E' importante mantenere l'identità dell'Isola che non c'è" hanno spiegato i cittadini, mentre il consigliere della Lista Civica "La Piazza", Luca Galeasso, ha auspicato che il futuro centro possa rimanere aperto anche nelle ore serali, diventando uno dei pochi veri spazi di aggregazione del territorio.

Philippe Versienti

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