C’era una volta il Tuxedo e ora la storica discoteca chiusa nel 2001 diventerà la nuova sede della Galleria Umberto Benappi.
I locali di via Belfiore 8, che per più di tre decenni a partire dagli anni Settanta, sono stati protagonisti della vita notturna torinese cambiano pelle e si preparano per ospitare non solo mostre di arte contemporanea, ma anche iniziative culturali che spazieranno dal cinema alla musica.
Un polo da oltre 700 metri quadrati per la creatività della città nel cuore di San Salvario che inizierà a prendere vita a partire dalle prossime settimane e con ogni probabilità sarà inaugurato in occasione di Torino Art Galleries, il 17 settembre.
Un luogo di sperimentazione artistica
La trasformazione dell’ex Tuxedo in spazio dedicato all’arte contemporanea intende conservarne la vocazione di luogo di incontro, di sperimentazione e di produzione culturale, aprendo una nuova fase della sua storia. L'obiettivo è costruire un centro culturale aperto, dinamico e partecipato, in grado di dialogare con il quartiere e con la città e diventare un punto di riferimento per il collezionismo italiano e internazionale.
“Questa pazzia, in un momento in cui le gallerie chiudono, è stata dettata dalla necessità di trovare uno spazio smart e grande per allargare la nostra offerta culturale" spiega Umberto Benappi. "Ho valutato diversi locali in vendita, da una stazione di benzina a un ex cinema, alla fine l'illuminazione è arrivata durante Artissima. Mi sono ricordato che l'ultima mostra fatta con Luca Beatrice era sugli anni '80. A quell'epoca, il Tuxedo era un punto di incontro tra musica new wave e arte visiva. Un crocevia deputato al dialogo tra le persone".
L'apertura della nuova sede segna anche una tappa significativa nel percorso della galleria, già presente in via Andrea Doria e che resterà per ospitare l'arte antica.
Il progetto è concepito come un luogo multifunzionale e multidisciplinare, destinato ad accogliere non solo mostre d'arte contemporanea, ma anche incontri, performance, presentazioni, concerti, proiezioni cinematografiche e iniziative dedicate al dialogo tra linguaggi artistici differenti.
La membership e le collaborazioni con le altre realtà cittadine
Insieme al nuovo spazio, infatti nascerà anche un programma di membership, pensato non come una semplice formula di adesione, ma come una comunità di persone che desiderano prendere parte attivamente alla vita della galleria.
"L'obiettivo è creare un club ristretto con una membership realizzata da un artista differente ogni anno. Non sarà pagamento, ma deciderò io chi ne farà parte: amici, artisti, curatori, giornalisti e tutti coloro che condividono con me la creatività, l’arte e l’idea di incontrarsi e di discutere".
La membership offrirà ai soci un appuntamento settimanale rapporto privilegiato con la programmazione attraverso preview delle mostre, incontri con artisti e curatori, visite riservate, approfondimenti, eventi esclusivi e occasioni di confronto dedicate al collezionismo e alla cultura contemporanea.
"Vorrei si formasse una community che avrà voglia di incontrarsi per un appuntamento settimanale, con un'apertura serale dalle 20 a mezzanotte".
Verranno in aggiunta inserite in calendario degli appuntamenti mensili dedicati alla musica (Back to mine), al teatro e al cinema con collaborazioni con realtà cittadine e nazionali che accresceranno il programma culturale della Galleria.
"Mi piacerebbe dare lo spazio a ragazzi del Dams o a giovani compagnie teatrali. All’interno dell'ex discoteca resterà una pista da ballo insieme ad altri arredi che avranno però un altro uso. Mi piacerebbe poi creare una rete di condivisione di progetti e di mostre con altre gallerie torinesi durante momenti come Artissima, Salone o Atp. Una rete che oggi manca, ma che negli anni Ottanta era molto più diffusa" conclude Benappi.
L'appuntamento dunque sarà per la fine dell'estate. "Se non dovessi farcela a essere pronto per la serata di TAG, farò un evento chiamato Lavori in corso, durante il quale farò indossare alle persone un elmetto da cantiere e così potranno vedere come procede la trasformazione dello spazio".








