Il nome è del grande matematico piemontese che mise ordine ai numeri naturali. Ma dentro porta un grande carico di futuro. Si chiama “Peano” il supercomputer messo a punto dalla Fondazione AI4I e che, dopo un impegno di oltre un anno per la progettazione e realizzazione, ora si propone di fare da alleato al tessuto produttivo e alla formazione torinese. Sarà collocato presso gli spazi di Leonardo, dove si sta sviluppando la Città dell’Aerospazio.
Ricercatori, studenti e aziende
“In un anno e mezzo di attività abbiamo costruito un’infrastruttura di calcolo AI pensata per essere usata dai nostri ricercatori, dagli studenti e dalle aziende di Torino”, dice Fabio Pammolli, presidente di AI4I. “Un’officina importante per formare le persone e le nuove generazioni come un tempo andavano a bottega. Mancano infrastrutture per formare nuovi profili professionali, quindi questo è utile anche per il mondo delle start up. Non sarà la soluzione di tutti i mali, ma è un tassello importante”.
Robotica, nuovi materiali, ma non solo: le possibilità di applicazione sono innumerevoli. “Non è un data center, ma una vera officina”, ribadisce. Peano, grazie alla sua potenza, è stato classificato al 315esimo posto della TOP500, la classifica internazionale dei supercomputer più potenti al mondo.
Cervello di ritorno
“La foundry (officina, appunto, ndr) sarà poi guidata da un direttore giovane e rientrato apposta dall’estero. A Torino ci sentiamo benissimo e tutti ci fanno sentire supporto, confermando anche l’importanza del nostro compito”, commenta Pammolli.
Si tratta di Riccardo Di Maria, di rientro dalla Svizzera: “Peano deve essere pensato come un facilitatore per il calcolo scientifico e per l’Ai. Calcoli scientifici impossibili da fare a penna e che con i computer normali avrebbero richiesto anni”.
Impatto molteplice
“Peano è molto flessibile e modulare, composto da tante parti che collaborano all’unisono - continua Di Maria -. Un’infrastruttura che riesce a creare impatto nel tessuto imprenditoriale italiano”. “I campi di applicazione sono molteplici e potranno risolvere problemi anche di piccole e medie imprese, sempre accompagnate da un team di specialisti dell’Istituto”.
Primo bando al via per il Suk
La prossima settimana entrerà in azione il primo bando “AI match Torino” che vedrà le prime 20 aziende che potranno accedere alle soluzione AI necessaria tramite la piattaforma Suk. Tra di loro anche realtà insospettabili come un caseificio.
Lo Russo: “In testa agli innovatori”
“Si conferma la capacità del nostro territorio di accompagnare lo sviluppo e l’innovazione del nostro territorio, realizzando anche strumenti che prima non erano disponibili - sottolinea il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo - e con Peano si centra questo obiettivo. Abbiamo davanti a noi la grande sfida della trasformazione e Torino vuole essere in testa alla fila dei grandi innovatori. A conferma del titolo di Capitale dell’innovazione che l’Europa ci ha riconosciuto”.
Marrone: “Momento storico”
“Avere sul nostro territorio uno dei computer più potenti a livello globale è un momento storico - dice il vicepresidente della Regione, Maurizio Marrone -. Il futuro di questa città passa dall’intelligenza artificiale. Bisogna però tenere in considerazione le professionalità che rischiano di rimanere indietro con questa accelerazione, ma se sapremo allineare le competenze sarà possibile interpretare una grande sfida e una grande opportunità. Oggi recuperiamo un vantaggio competitivo rispetto ad altre grandi potenze”.








