Non quando si arriva a Porto Torres, non quando si vede il mare dalla finestra della camera, ma prima: quando la nave lascia Genova e le luci del porto si allontanano lentamente. Il rumore dei motori, il rollio leggero, l'odore di salsedine durante una passeggiata sui ponti esterni. Per chi vive al Nord, questo momento è quasi rituale.
La rotta Genova–Porto Torres è una delle più consolidate per raggiungere la Sardegna dal Nord Italia. La traversata dura circa undici ore, ma in notturna si dorme a bordo e si arriva al mattino, con la giornata davanti e senza i tempi morti dell'aeroporto. Niente ore di check-in anticipato, niente bagagli in stiva, niente corse per il gate. Chi porta la macchina ha già tutto quello che serve per muoversi liberamente sull'isola, senza dipendere da autobus o noleggi che in alta stagione si esauriscono rapidamente.
Il paragone con l'aereo è spesso fatto male. Si confronta il prezzo del biglietto e si conclude che il traghetto costa di più. Ma il calcolo corretto include il noleggio auto, il trasporto in aeroporto, il bagaglio a mano che supera le dimensioni consentite, l'hotel per la prima notte se si atterra nel pomeriggio. Messo in fila tutto, il traghetto per molte famiglie risulta conveniente anche economicamente, oltre che più comodo. Senza considerare il fatto che chi viaggia con animali, in traghetto può tenerli con sé anche in cabina.
La Sardegna settentrionale è una buona base di partenza. Porto Torres ha un porto storico con resti romani accessibili a piedi dal centro, e la basilica di San Gavino è una delle chiese romaniche più significative dell'isola. La costa vicino al porto offre spiagge spesso meno affollate rispetto al sud: Platamona, la Pelosa a Stintino, le spiagge del Parco dell'Asinara. L'entroterra, tra i nuraghi e i paesi dell'interno come Sassari e Ozieri, è ancora in gran parte da scoprire per chi viene dal continente e si limita al perimetro costiero.
Sassari, la seconda città sarda, merita una sosta che in pochi fanno. Il centro storico ha una complessità architettonica notevole, con palazzi spagnoli e catalani che riflettono secoli di dominazione iberica. Il Museo Nazionale Sanna raccoglie reperti nuragici di qualità, e il mercato civico è uno dei posti migliori per capire cosa si mangia davvero sull'isola al di là dei ristoranti per turisti.
Per confrontare le partenze, le compagnie e le tipologie di cabina sulla tratta Genova–Porto Torres, TraghettiLines è l’app ideale per la ricerca di traghetti. Permette di confrontare per fascia oraria, tipo di sistemazione e compagnia operatrice, così da scegliere in base alle proprie esigenze senza dover consultare i siti di ogni singolo vettore. Nei mesi estivi risulta stabile tra i cento e-commerce più utilizzati dagli italiani, un dato che riflette quante famiglie organizzano le vacanze sarde privilegiando la traversata marittima.
La questione della sistemazione a bordo merita attenzione. Le navi sulla rotta Genova-Porto Torres offrono in genere cabine interne, cabine esterne con oblò, cabine con finestra, suite e poltrone in platea. La differenza di prezzo tra una poltrona e una cabina interna è contenuta, ma l'impatto sull'arrivo è significativo. Chi scende da undici ore in poltrona non è nello stesso stato di chi ha dormito in una cuccetta, e la prima giornata in Sardegna vale abbastanza da giustificare la spesa.
Il consiglio per chi viaggia con bambini piccoli: imbarcarsi almeno un'ora e mezza prima della partenza. Le corsie di accesso per i veicoli possono essere lente in alta stagione, e salire a bordo con calma permette di sistemare i bagagli, orientarsi sulla nave e portare i bambini a cena prima che il ristorante si riempia. Le navi sulla tratta hanno in genere ristorante con menu fisso, self service e bar: non è la cucina sarda dei ristoranti di Alghero, ma è sufficiente per una traversata notturna.
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