Economia e lavoro - 17 luglio 2026, 11:29

Coesa, l'azienda torinese specializzata in transizione energetica chiude il 2025 a quota 23,5 milioni

In sostanziale tenuta rispetto ai 24 milioni dell'anno precedente, la realtà guidata da Federico Sandrone scommette ancora sulle Comunità energetiche rinnovabili e insiste sui pannelli fotovoltaici usati

Un campo di fotovoltaico nel Torinese realizzato da Coesa

Un campo di fotovoltaico nel Torinese realizzato da Coesa

Quattordici anni di età e uno standard consolidato (almeno per quanto riguarda il 2025) a quota 23,5 milioni di euro di ricavi. Ecco il risultato della torinese Coesa, in lieve flessione rispetto ai 24 milioni del 2024, ma con un incremento dei progetti per il settore industriale del 31% e per la Pubblica Amministrazione del 20%.

Comunità energetica nazionale

L'azienda guidata da Federico Sandrone, che è anche presidente del Gruppo Giovani dell'Unione Industriali di Torino, è specializzata in progetti di transizione energetica per imprese, privati, enti del Terzo settore e PA e ha continuato a investire per espandere la propria presenza sul territorio nazionale, anche stipulando accordi con i maggiori player del settore energia.
Va vista in quest’ottica la partnership con Plenitude, per offrire alle aziende un servizio che prevede la progettazione e installazione di impianti fotovoltaici da inserire all’interno della Comunità Energetica Rinnovabile nazionale WeCER, sviluppata da COESA per superare la frammentazione delle piccole CER locali.

Economia circolare e pannelli rivitalizzati

Sul fronte dell’economia circolare, nel corso dell’ultimo anno è cresciuto anche il progetto KeepTheSun, prima piattaforma italiana dedicato alla vendita dei pannelli fotovoltaici usati. Dopo aver intermediato oltre 75.000 moduli di seconda mano, negli ultimi mesi il marketplace ha iniziato a mettere a disposizione degli utenti anche inverter usati e ancora perfettamente funzionanti. 
Una scelta che aumenta l’accessibilità alle energie green e stimola lo sviluppo di un mercato secondario che punta a recuperare milioni di pannelli dismessi ma ancora efficienti che ogni anno potrebbero tornare in commercio.

Nel corso del 2025 l’azienda ha inoltre rafforzato la propria presenza nel segmento degli impianti utility scale, affiancando investitori e operatori nella progettazione e realizzazione di grandi impianti fotovoltaici destinati alla produzione di energia rinnovabile. Un'attività che amplia il raggio d'azione dell'azienda e consolida il suo ruolo lungo l'intera filiera energetica.

Cosa promette il 2026

Buone le prospettive per il 2026. Nel primo semestre COESA ha già acquisito contratti per oltre 9 milioni di euro, a cui si aggiungono altri impegni di spesa per quasi 13 milioni. L'azienda, inoltre, ha chiuso accordi per installare impianti utility scale per oltre 20 megawatt di potenza.

Da semplice voce di costo l'energia è ormai diventata un fattore strategico di competitività per le imprese e l’elettrificazione dei consumi rappresenta una delle grandi trasformazioni industriali dei prossimi anni”,  sottolinea Sandrone. “Sempre più imprese e pubbliche amministrazioni avranno bisogno di competenze, infrastrutture e modelli energetici evoluti. Per questo continueremo a investire nella crescita dell'azienda e nello sviluppo delle competenze necessarie ad accompagnare la transizione energetica del Paese”.

Massimiliano Sciullo

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