Economia e lavoro - 22 luglio 2026, 17:10

Canalis visita il Centro per l’impiego di Pinerolo: “Numeri in netta crescita”

La consigliera regionale Pd rileva però come “Le reti territoriali siano ulteriormente da potenziare”

Canalis visita il Centro per l’impiego di Pinerolo: “Numeri in netta crescita”

La consigliera regionale Monica Canalis (Pd) nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo presso il Centro per l’Impiego (Cpi) di Pinerolo, principale attore delle politiche del lavoro di un vasto territorio di 47 Comuni e 145.000 abitanti, che va da Pragelato a Torre Pellice a None a Villafranca Piemonte e a Cumiana. Negli ultimi anni le prese in carico dell’utenza sono lievitate e sono state potenziate le reti territoriali su temi specifici, come quello delle assistenti familiari.

I Cpi da qualche anno non dipendono più dalle province ma dalla Regione.

«Accompagnata da Erminia Garofalo, direttrice di Agenzia Piemonte Lavoro (Apl), e da Valentina Pollano, responsabile del Cpi di Pinerolo, ho visitato gli uffici del Centro per l’Impiego e gli spazi oggetto della ristrutturazione con fondi Pnrr, constatando la grande capacità organizzativa sviluppata in questi anni dai 25 operatori, che ha consentito nel 2025 di prendere in carico 3.785 persone disoccupate con il programma del Pnrr Gol (Garanzia Occupabilità Lavoratori) e 262 persone extra Gol (nel 2024 le prese in carico erano nettamente inferiori: 2.852). Nel solo primo trimestre 2026, sono state prese in carico 1.258 persone, a conferma del trend in ulteriore crescita. Questi numeri non testimoniano tanto un’impennata della disoccupazione, quanto un aumento della presa in carico da parte del Cpi».

(La “presa in carico” è l’atto con cui il Cpi assume in carico la persona, attraverso la sottoscrizione di un Patto di Servizio Personalizzato (Psp). Con questo atto il Cpi matura la responsabilità di accompagnare la persona disoccupata nel suo percorso verso il (re)inserimento lavorativo, con un’attività di orientamento e indirizzo che è un vero e proprio Lep-Livello Essenziale delle Prestazioni. Non è un semplice atto amministrativo quindi, ma l’avvio di una relazione strutturata e continuativa tra l’operatore e l’utente, con l’attivazione di servizi e il monitoraggio periodico degli impegni assunti).

Al 31 marzo 2026 gli individui occupati, sul totale (297.016) di quelli presi in carico in Piemonte con il programma Gol, erano il 42,3%. Da quando è partito questo programma del Pnrr, quindi, quasi la metà delle prese in carico si è trasformata in un inserimento lavorativo, e il Cpi di Pinerolo non si discosta da questa media regionale.

Un altro riverbero positivo del Pnrr è di carattere infrastrutturale: con questi fondi europei sono state potenziate le dotazioni informatiche del Cpi di Pinerolo, sono stati aggiornati il cablaggio e gli apparati dell’ente, è stata fatta la manutenzione sugli impianti elettrici, di climatizzazione e antincendio e si è proceduto alla ristrutturazione completa del piano terra e del piano interrato, con notevole beneficio per gli utenti e gli operatori, che a breve godranno di ambienti idonei e sicuri (il CPI è ospitato in locali di proprietà del comune di Pinerolo).

La ristrutturazione non solo migliorerà la salubrità degli spazi (in passato c’erano stati degli allagamenti) e l’accessibilità per le persone con disabilità, ma auspicabilmente ridurrà anche gli episodi di tensione con alcuni utenti, grazie alla nuova disposizione degli operatori, che non saranno mai soli ad affrontare le emergenze. È stato anche ricavato uno spazio break, per operatori e utenti, prima assente, che certamente migliorerà il benessere.

Nel 2025 il Cpi di Pinerolo ha avviato i cantieri di lavoro in ben 15 comuni del territorio, coinvolgendo circa 40 persone in condizione di svantaggio.

Per quanto riguarda i servizi alle imprese, nel corso del 2025, il Cpi di Pinerolo ha erogato 2.126 servizi alle imprese per un totale di 379 imprese trattate, con un rilevante numero di visite nelle sedi aziendali.

Prosegue la consigliera Monica Canalis: «A fronte di questa accresciuta capacità del Cpi di Pinerolo di intercettare sia le persone in cerca di lavoro sia le imprese in cerca di lavoratori, mi pare che l’aspetto da potenziare ulteriormente sia quello delle reti territoriali. Solo il lavoro in rete con gli altri soggetti del territorio (i comuni, il consorzio socio assistenziale, il distretto sanitario dell’Asl, il Cpia per l’istruzione degli adulti, le agenzie di formazione professionale, gli Enti del Terzo Settore, i Sal - Servizi Al Lavoro, le imprese, Ripartiamo Insieme) può offrire ulteriori strumenti, per dare risposte anche all’utenza più fragile e meno collocabile (persone con disabilità o di origine straniera, persone con problemi di salute mentale o di età avanzata…). Le prese in carico sono un primo passo fondamentale per intercettare i disoccupati, ma necessitano delle reti territoriali per dare risposte a quel 57% di profilati “più fragili” o “più difficilmente abbinabili”, che non sono ancora inseriti nel mondo del lavoro. Si prenda spunto dall’ottima collaborazione del Cpi di Pinerolo con il Consorzio socio assistenziale, il Cpia 5 e l’Asl in materia di assistenza familiare (tra 10 e 20 “badanti” collocate ogni anno dallo sportello del Cpi, senza costi di intermediazione a carico delle famiglie, offrendo supporto alle famiglie anche dopo il collocamento) per rilanciare altre collaborazioni e rafforzare il coordinamento territoriale, approfittando della coincidenza geografica quasi perfetta tra il bacino del Cpi, il consorzio socio assistenziale Ciss e il distretto sanitario del Pinerolese. Occorre anche dedicare più energie al raccordo con le aziende, aumentando il numero delle imprese che collaborano con il Cpi di Pinerolo, attualmente più basso rispetto a quello di altri Cpi comparabili, e rafforzando una relazione di fiducia. Il Cpi può essere una leva di sviluppo in un territorio in declino economico come il Pinerolese, accrescendone l’attrattività e la capacità di offrire alle imprese le competenze di cui hanno bisogno. Solo un Cpi veramente integrato nel tessuto sociale, scolastico, formativo ed economico può riuscire a dare risposte anche alle situazioni più complesse. Terrò conto in particolare dell’esperienza del Cpi di Pinerolo per limare la mia proposta di legge sulle assistenti familiari, che sto per depositare in Consiglio regionale».

Comunicazione politica

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU