Torino si mobilita per chiedere la liberazione immediata del pediatra palestinese, Hussam Abu Safiya detenuto da oltre 570 giorni senza accuse formali in totale isolamento nella prigione sotterranea di Rakefet. Un'iniziativa promossa dal Pd in Sala Rossa, in difesa del diritto alla cura a Gaza.
"Mio padre è un eroe"
Ad intervenire in collegamento Elyas Abu Safiya, figlio e voce del medico rinchiuso, che ha detto: "Amo mio padre con tutto il cuore, sono orgoglioso essere suo figlio ed è il mio eroe". "Chiedo a tutti - ha aggiunto - di non dimenticare la Striscia di Gaza, devastata dalla guerra, dove vive una popolazione che soffre da generazioni".
Appello a Meloni
Elyas Abu Safiya ha poi voluto lanciare un appello alla Presidente del Consiglio: "Mi rivolgo alla premier Giorgia Meloni, con il rispetto di un figlio che teme per la vita di suo padre. So che il Presidente è una figura potente: usi la sua posizione, contatti e risorse diplomatiche per proteggere la vita di mio padre. Qualsiasi azione potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte".
A ringraziare Torino per Gaza anche il presidente di ActionAid Italia, Abderrahmane Amajou. "Il tuo dolore - hanno aggiunto il presidente della Commissione Legalità, Luca Pidello, insieme al collega del Pd, Pietro Tuttolomondo - di vedere un padre rinchiuso da 570 giorni è inimmaginabile".






