La zona Ovest di Torino si prepara a una mobilitazione senza precedenti per chiedere la conclusione del cantiere della Linea 1 della metropolitana, fermo da mesi dopo la comunicazione del fallimento dell’impresa incaricata dei lavori. Da sette anni cittadini, famiglie, lavoratori e attività economiche convivono con un cantiere che ha interrotto la viabilità di corso Francia e rallentato la vita quotidiana di Collegno, Grugliasco e Rivoli e messo in seria difficoltà tantissime imprese e attività commerciali.
L’azienda Ici spa che aveva il compito di realizzare l’opera è fallita lo scorso 1° luglio, lasciando una situazione molto complessa da gestire a Infra.To, azienda partecipata del Comune di Torino con il ruolo di stazione appaltante. I Comuni di Collegno e Rivoli sono sventrati da cantieri enormi, e per completare l’opera occorrono all’incirca 70 milioni di euro: 35 milioni per riappaltare le opere civili residue e altrettanti per coprire gli extracosti delle altre società appaltanti del cantiere che, con le difficoltà prima e il fallimento di Ici spa poi, hanno subìto un fortissimo aumento dei costi.
In questo contesto, i sindaci Matteo Cavallone (Collegno), Emanuele Gaito (Grugliasco) e Alessandro Errigo (Rivoli) hanno più volte espresso forte preoccupazione per ciò che sta succedendo, ma questa volta hanno deciso di chiedere aiuto anche alle cittadine e ai cittadini. Lo hanno fatto in una partecipata assemblea presso il villaggio Leumann
“La linea 1 non è un’opera locale e la richiesta di un supporto concreto allo Stato non è un solo un vezzo delle Amministrazioni. Per questo abbiamo convocato un corteo istituzionale promosso dai tre Comuni di Collegno, Grugliasco e Rivoli aperto a tutte le forze sociali, sindacali, imprenditoriali, partitiche, associative per ribadire tramite un evento collettivo che c’è una grande forza di volontà popolare e una forte necessità di riaffidare i lavori il prima possibile, finanziando i 70 milioni di euro mancanti, nominando un Commissario straordinario con poteri speciali per velocizzare gli adempimenti burocratici per la riassegnazione del bando di gara e richiudendo nel più breve tempo i cantieri in superficie non più necessari al proseguimento dei lavori. La conclusione dell’intervento rappresenta un’infrastruttura strategica per decine di migliaia di persone, essenziale per la mobilità metropolitana e per la competitività economica dell’intera area” spiegano Cavallone, Gaito ed Errigo.
“La manifestazione pubblica è fissata per sabato 10 ottobre, alle ore 15.30, con partenza da piazza 25 Aprile a Collegno, poco prima del carroponte giallo che da sette anni incombe sulla Città. Il corteo percorrerà corso Francia fino a Rivoli" continuano i Sindaci, che sono stati convocati in Regione dall'assessore Bussalino assieme al sindaco di Torino Stefano Lorusso nel pomeriggio di venerdì 24 Luglio proprio per discutere di come interloquire in maniera coordinata con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “La nostra comunità ha già sopportato troppo. La Metropolitana è un’opera decisiva per il futuro del territorio e non può restare ostaggio di ritardi, fallimenti e incertezze. Chiediamo a cittadine e cittadini, alle associazioni, ai partiti di ogni appartenenza politica e ai gruppi civici di aderire alla manifestazione e scendere su corso Francia con noi. È il tempo della responsabilità collettiva. È tempo di far sentire la nostra voce”.
Sul caso si sono espressi anche i consiglieri regionali del Pd, Nadia Conticelli e Daniele Valle. "Abbiamo presentato nei giorni scorsi un ordine del giorno per chiedere alla giunta regionale di farsi parte attiva presso il governo per la nomina di un commissario straordinario che consenta di snellire al massimo le procedure di riappalto e per lo stanziamento della cifra di settanta milioni per il completamento dei cantieri e trenta per i treni. Senza il completante o delle linee metropolitane tutto il sistema intermodale piemontese è incompleto. Noi saremo in piazza il 10 ottobre a fianco delle istituzioni locali, dei cittadini, dei commercianti e dei lavoratori, che non posso essere lasciato soli a far fronte a questo cantiere infinito".
Le associazioni, i gruppi e le scuole che desiderano aderire possono scrivere a comunicazione@comune.collegno.to.it.






