Sanità - 22 luglio 2026, 07:00

Il M5S chiede di riaprire la guardia medica in Vanchiglietta dopo lo spostamento in via Cigna: "Tolto un presidio nel quartiere"

La Circoscrizione 7 non ha accolto la richiesta del consigliere Lauria, che ha ritirato il documento. Il presidente Deri: "Abbiamo ottenuto molti servizi nei nostri quartieri, l'ASL risparmia 50 mila euro l'anno"

Il M5S chiede di riaprire la guardia medica in Vanchiglietta

Il M5S chiede di riaprire la guardia medica in Vanchiglietta

Niente più guardia medica in Vanchiglietta: il Movimento 5 Stelle chiede di riaprire il servizio in via Varallo e supporta la raccolta firme, ma la Circoscrizione 7 non sostiene la mozione. Da fine marzo, infatti, la Continuità Assistenziale del Distretto Nord-Est dell'ASL è stata spostata dall'RSA Il Trifoglio nella nuova casa di comunità di via Cigna, ricavata nell'ex Astanteria Martini riqualificata con i fondi PNRR.

"Seppur si tratti di un hub importante per la cittadinanza in un'area riqualificata - ha spiegato il consigliere di circoscrizione del Movimento 5 Stelle Francesco Lauria - è stato tolto un presidio in questo quartiere. Per questo sosteniamo la raccolta firme che è stata avviata per riportare il servizio nel territorio. Da Reaglie, Madonna del pilone, Sassi, Vanchiglia e Vanchiglietta è difficile raggiungere via Cigna in orari serali, per chi non ha la macchina: chiediamo di avere un presidio all'interno del nostro territorio o di individuare una nuova sede per la continuità assistenziale".

Per questo, nei giorni precedenti, il Movimento aveva avviato un volantinaggio per rivendicare la propria richiesta. In Consiglio Regionale, il consigliere Alberto Unia ha presentato un’interrogazione all'assessore alla sanità e il tema approderà anche in Consiglio Comunale, con il capogruppo del M5S Andrea Russi che presenterà un ordine del giorno con le stesse richieste.

Intanto, però, la circoscrizione 7 guidata dal presidente Luca Deri non ha supportato la mozione, rivendicando i numerosi traguardi ottenuti col PNRR e la riorganizzazione delle prestazioni sanitarie sul territorio. "La guardia medica è stata trasferita, non soppressa, come da decreto ministeriale - ha commentato il coordinatore alla sanità Ernesto Ausilio - La circoscrizione si è spesa per aumentare l'offerta territoriale: il presidio di via Cavezzale è stato significativamente rafforzato con ambulatorio medico ad accesso diretto, cup, prelievi, ambulatorio infermieristico, geriatria e neuropsichiatria infantile e abbiamo recuperato gli ambulatori di Lungo Dora Savona".

"Il costo della guardia medica in via Varallo era per l'ASL 50 mila euro l'anno - ha spiegato Deri -. In questi anni abbiamo detto di concentrarsi sull'ex Astanteria Martini e così è stato fatto, inoltre parte del Maria Adelaide sarà riservato alla sanità pubblica, come da noi richiesto. Tanto è stato ottenuto, non sono contento quando viene trasferito un servizio ma ora i cittadini di Vanchiglia e Vanchiglietta hanno uno spazio più grande, più bello e più confortevole, anche se non a poche centinaia di metri ma più lontano. L'ASL ha potuto reinvestire quei 50 mila euro annui per ampliare l'offerta".

Come riferito da Deri, nei primi tre mesi di utilizzo la guardia medica di via Cigna ha visto un aumento dell'8% di ingressi registrati rispetto a via Varallo, vista anche la maggiore centralità rispetto alle altre circoscrizioni. Il presidente, in sede di consiglio di circoscrizione, ha proposto di modificare la mozione di Lauria rimuovendo la richiesta di riapertura della sede di via Varallo e di sostituire la richiesta con la convocazione di una commissione con il direttore generale dell'ASL di Torino Carlo Picco per la verifica dei dati di accesso al servizio di via Cigna.

Lauria, visto lo snaturamento del documento, ha ritirato l'atto: "Ci si appella a decreti e riorganizzazione - ha commentato - ma dalle dichiarazioni emerse non c'è nessuna volontà politica di riaprire un presidio di continuità assistenziale in quelle zone. Una riorganizzazione dei servizi sanitari non si può tradurre in un allontanamento dei servizi di prossimità e per questo continueremo in tutte le sedi a portare avanti questa battaglia di buon senso".

Francesco Capuano

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