B. di Milano / Falchera - 23 luglio 2026, 07:01

Divieto non rispettato e i bambini rischiano incidenti: la scuola Anna Frank chiede di chiudere la strada

Residenti e genitori hanno raccolto le firme per trovare una soluzione al divieto di transito che le auto non rispettano durante l'ingresso e l'uscita dalla scuola

Di fronte alla scuola Anna Frank c'è il divieto di transito negli orari di ingresso e di uscita. O meglio, ci sarebbe, visto che nessuno lo rispetta e gli automobilisti passano comunque. Per questo genitori, insegnanti e residenti hanno lanciato una petizione al consiglio comunale per chiedere che il divieto sia rispettato.

Le 300 firme necessarie sono state raccolte e questa mattina si è tenuto il diritto di tribuna di fronte alla scuola del quartiere Rebaudengo, alla presenza della Presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo.

"Ci sono stati molti episodi in cui bambini sono stati quasi investiti perché gli automobilisti non rispettano gli orari di divieto - ha spiegato la prima firmataria Fabiana Palmiotto, storica residente del quartiere -. Per provare a rallentare il traffico sono stati istituiti due dossi e i parcheggi a lista di pesce, col senso unico alternato, ma ha causato ancora più rischi per la poca visibilità verso via Nino Oxilia".

"Molti autisti passano comunque nonostante i bambini in attesa fuori - ha aggiunto Tiziana Guidabelli, madre di due bambini che frequentano la scuola Frank -. A volte litighiamo, ci rispondono male e pretendono di passare lo stesso, quando facciamo notare il divieto".

Anche la scuola è favorevole, come riferito dalla referente scolastica Carla Muraro. Una soluzione potrebbe essere la realizzazione di una strada scolastica - che però toglierebbe alcuni parcheggi in una zona molto carente - oppure l'installazione di dissuasori mobili a scomparsa, per fare rispettare il divieto di accesso 8-9 e 16-17, anche se gli uffici hanno già fatto sapere l'impossibilità tecnica di questa soluzione. Anche una telecamera che multi chi passa è una delle richieste prese in considerazione dai proponenti, anche se probabilmente troppo onerosa per il Comune.

"Qui fuori, all'uscita, ci sono più di 500 persone - ha spiegato l'insegnante -. Alla Anna Frank ci sono 260 bambini e 50 insegnanti, più i genitori che aspettano, ma le auto sfrecciano nonostante tutta questa gente che aspetta".

Da poco, la Città di Torino ha approvato una serie di linee guida per la realizzazione delle aree pedonali di fronte alle scuole, e la Anna Frank potrebbe essere proprio una delle prime dove verrà realizzata una strada o una piazza scolastica in seguito a questo provvedimento. Finora, infatti, le pedonalizzazioni seguivano le proposte delle scuole e delle circoscrizioni e le valutazioni del Comune, mentre da adesso ci saranno delle linee guida da seguire uguali per tutti: la distinzione tra strada e piazza scolastica, una fase di sperimentazione di almeno sei mesi e regole sulle comunicazioni da dare ai cittadini. Infine, la verifica basata su dati concreti, per rendere definitive le sperimentazioni.

Per la circoscrizione 6 si tratta di una decisione positiva, per permettere agli enti decentrati di decidere insieme a scuole, consulte e amministrazione le decisioni migliori da prendere. "Abbiamo collaborato con la città per avere queste regole per le strade scolastiche - ha commentato il presidente Valerio Lomanto - e da settembre lavoreremo insieme per capire se e come è possibile accontentare la richiesta dei firmatari della petizione. Siamo sempre felici di accompagnare le petizioni perché si tratta di un momento di condivisione coi cittadini, che evidenziano problemi reali".

Francesco Capuano

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