Politica - 23 luglio 2026, 18:33

Opposizioni sulle barricate in Consiglio regionale: "Sull'Irpef Cirio smentisce se stesso"

La nota congiunta di Gianna Pentenero (Pd), Alice Ravinale (AVS), Sarah Disabato (M5S) e Vittoria Nallo (SUE). La replica dell'assessore Tronzano: "Si mistificano la realtà e i numeri"

Immagine d'archivio

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"La gestione dell'Irpef in Piemonte da parte della giunta Cirio si è trasformata nell’ennesima  presa in giro a danno dei cittadini. Nell’agosto del 2025 i rincari sono stati venduti ai piemontesi come sacrificio "temporaneo", tutto collegato alla rimodulazione degli scaglioni disposta con legge nazionale. Cirio ha raccontato di un aumento dell'addizionale regionale rigorosamente limitato a due anni, destinato a dissolversi già a partire dal 2028. Ma nemmeno un anno dopo la promessa è già tradita: le riduzioni sono ora spostate al 2029, giusto in tempo per la campagna elettorale, mentre per il 2028 si limitano a inserire una diminuzione dello 0,06% per i redditi tra i 15.000 e i 28.000 euro, mentre gli aumenti resteranno invariati per lo scaglione successivo, quello fino a 50.000 euro", attaccano Gianna Pentenero (presidente gruppo PD Consiglio regionale del Piemonte), Alice Ravinale (presidente gruppo AVS Consiglio regionale del Piemonte), Sarah Disabato (presidente gruppo M5S Consiglio regionale del Piemonte) e Vittoria Nallo (presidente gruppo SUE Consiglio regionale del Piemonte).

Non è una riduzione, è una presa in giro bella e buona: meno di 10 euro all’anno, su un aumento che ha superato abbondantemente i 70 euro per quella fascia di reddito. La fascia successiva continuerà a pagare circa 130 euro in più all’anno.  Tutto questo, mentre nulla è stato fatto per recuperare l’evasione del bollo auto, per cui sono stati depennati dal bilancio, per definitiva inesigibilità, 110 milioni di euro mai riscossi. Il Presidente Cirio continua insomma ad andare a colpo sicuro con un prelievo fiscale su lavoratori dipendenti e pensionati, colpendo proprio quel ceto medio che continua a dire di voler sostenere.

Nei fatti, quello che sta succedendo è che i cittadini piemontesi pagano i tagli del Governo Meloni, che ha imposto un contributo da parte del Piemonte di mezzo miliardo di Euro in cinque anni alla finanza pubblica, e le carenze di programmazione della Giunta Cirio, che ancora una volta arriva in corner e tiene in piedi il bilancio tradendo le promesse fatte ai cittadini", concludono le capigruppo dell'opposizione.

"Ancora una volta la sinistra sceglie di fare polemica mistificando la realtà e i numeri – dichiara l’assessore al Bilancio della Regione Piemonte, Andrea Tronzano - Lo scorso anno abbiamo approvato una manovra fiscale che ha previsto una riduzione della pressione fiscale, con il passaggio da quattro a tre scaglioni, che la legge nazionale aveva inizialmente previsto nel 2028, poi slittato al 2029. Proprio per onorare quell’impegno e iniziare a dare comunque un segnale, abbiamo deciso avviare comunque, nel 2028, il percorso di riduzione. Nessuna campagna elettorale, ma un’operazione giusta e doverosa che rispetta un impegno e che si inserisce nel percorso di rigore e equilibrio dei conti che questa amministrazione porta avanti dal primo giorno del mandato, ovvero da 8 anni, come certificato ancora ieri dalla Corte dei Conti che ha parificato il bilancio dell’ente, senza eccezioni, e con tutti e tre i parametri positivi. 

Per quanto riguarda il bollo auto, proprio questa amministrazione, dal 2019, ha avviato una vasta campagna per incentivare il pagamento del bollo auto - con avvisi cartacei e digitali e con la possibilità dell’accredito diretto sul conto corrente per agevolare il pagamento del bollo da parte dei contribuenti nei tempi corretti, portando parallelamente avanti  il rigoroso percorso di recupero dell’evasione che infatti ha visto ridurre il mancato gettito del 18 per cento solo negli ultimi 4 anni. A differenza della sinistra che sa fare solo parole, questo governo regionale rispetta gli impegni, sa tenere i conti in ordine, paga i debiti ereditati dal passato e porta avanti, in una situazione di oggettiva difficoltà dei conti pubblici, investimenti e politiche di sviluppo in grado di attrarre investimenti e far crescere il Piemonte", ha concluso Tronzano.

comunicato stampa

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