“Non vedo grandi differenze rispetto al passato. Siamo sempre stati così, violenti e c’è sempre stata la politica che si approfittava degli eventi di cronaca. Gli anni Settanta erano pieni di pistole, ricordate quanto si sparava all’epoca? Ecco io non vorrei tornare lì, mi piacerebbe un altro tipo di società. In cui le pistole ce le ha chi le deve avere e le usa come dovrebbe”: così lo scrittore noir, Carlo Lucarelli, sul caso di Mario Roggero, condannato a oltre 14 anni di carcere dopo aver ucciso due rapinatori a Grinzane Cavour.
"E' vendetta, non legittima difesa"
“Non mi stupisce il clamore mediatico. Non riguarda la legittima difesa, riguarda la vendetta, è un’altra cosa. È umana, va bene, ma è vendetta, che è sbagliata. Non mi stupisce sia successo, mi stupisce che non avvenga così spesso, per fortuna - ha aggiunto Lucarelli - Negli anni abbiamo subito un sacco di cose, da scrittore noir direi, ma perché non siamo andati a sparare a nessuno? Perché siamo persone perbene”.





