Proseguono a ritmo serrato gli accertamenti da parte dei carabinieri della Stazione di Diano Marina e del comando Provinciale di Imperia, sotto il diretto coordinamento della Procura della Repubblica, per fare piena luce sul grave incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi lungo la via Aurelia nel quale ha perso la vita Raffaele M. 6 anni, originario di Torino.
Il drammatico episodio si è verificato all'altezza di Largo dei Giardini, uno snodo particolarmente frequentato della cittadina rivierasca, dove un bambino è rimasto ferito a seguito dell'impatto con una motocicletta mentre attraversava la carreggiata in direzione del litorale. Al vaglio degli inquirenti ci sono in queste ore le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza sia pubblici sia privati.
I militari hanno infatti acquisito i filmati delle telecamere di zona, inclusi i fotogrammi ripresi dalle attività commerciali che si affacciano sul tratto stradale interessato. L'analisi minuziosa di quei brevi minuti si rivelerà fondamentale per ricostruire l'esatta sequenza dei fatti e tracciare con precisione i movimenti sia dei pedoni che del veicolo prima del momento del contatto.
Parallelamente all'esame delle registrazioni visive, proseguono gli interrogatori delle persone informate sui fatti. Oltre al motociclista, attualmente iscritto nel registro degli indagati, le forze dell'ordine hanno ascoltato diversi testimoni oculari che si trovavano lungo la via al momento dell'impatto.
Secondo una prima e ancora provvisoria ricostruzione, il piccolo stava attraversando la strada verso il mare insieme al fratello maggiore. Quest'ultimo è rimasto fortunatamente coinvolto solo in maniera marginale, riportando conseguenze lievi e senza riportare lesioni di grave entità. Restano tuttavia diversi nodi critici da sciogliere per attribuire le precise responsabilità dell'accaduto.
Gli investigatori dovranno chiarire se i due bimbi abbiano iniziato l'attraversamento in modo repentino, anticipando i passi della madre e sbucando all'improvviso sulla carreggiata, o se invece il conducente delle due ruote, che procedeva verso il centro di Diano Marina, abbia compiuto una manovra imprudente o distratta. Un elemento che parrebbe trovare concorde la prima cerchia di testimoni riguarda l'andatura del mezzo: la velocità della moto non sarebbe stata particolarmente sostenuta al momento dell'impatto, fattore che potrebbe aver scongiurato conseguenze ancora più gravi per i piccoli coinvolti. Soltanto il completamento dei rilievi peritali, inclusa l’autopsia, e l'incrocio di tutti i dati raccolti permetteranno di chiudere il quadro investigativo nei prossimi giorni.





