“Emozionato ma sereno”, così don Francesco Cacciatore commenta la sua nomina come nuovo parroco delle Parrocchie di San Giusto in Mentoulles, di San Luigi IX in Fenestrelle e di San Pietro in Usseaux. I suoi primi incontri con i fedeli saranno durante le messe di martedì 25 agosto, alle 11, a Fenestrelle e domenica 30 agosto, alle 9,45, a Mentoulles. Don Cacciatore sostituisce don Mauro Montolli, destinato alla Diocesi di Vercelli.
La delusione filosofica e la vocazione adulta
Attualmente vicario nelle Parrocchie Madonna di Fatima e Spirito Santo di Pinerolo è ai suoi primi incarichi: “Saranno le mie prime esperienze come responsabile, non solo pastorale, ma anche legale di una parrocchia. Tuttavia affronto l’incarico con la serenità perché mi affido alla volontà di Dio”.
Cinquantenne originario di Lecce, don Cacciatore ha incontrato la vocazione da adulto: “Da ragazzo avevo frequentato il Liceo artistico e avrei dovuto proseguire gli studi in architettura, ma poi l’esperienza di malattia e sofferenza di un famigliare mi ha portato a scegliere un altro percorso”. Si iscrive quindi a Lettere e Filosofia, portando a termine il percorso universitario alla ricerca di risposte che non ha mai trovato. “La filosofia cerca di dare spiegazioni razionali che però a me non bastavano” afferma. A trent’anni, dopo un’‘esperienza personale’ di Dio, si avvicina al mondo francescano: “In quell’occasione mi sono riscoperto amato da Dio e ho visto amata da Lui anche la persona ammalata, per questo mi sono avvicinato all’ordine con cui condividevo alcuni valori come la semplicità della vita e l’attitudine a ringraziare continuamente anche nelle situazioni difficili”.
Dopo dieci anni di convento a Bari, dove studia teologia, decide di imprimere un’altra svolta nella sua vita: “I frati mi hanno aiutato, facendo da ponte con Torino, dove mi sono trasferito, e dove, per otto anni, ho insegnato religione nella scuola primaria”.
Aria fresca e ‘cuori grandi’: la scoperta dell’Alta Val Chisone
Intanto intraprende il percorso che lo porterà al sacerdozio ma anche a scoprire l’Alta Val Chisone: “A Mentoulles e Fenestrelle, nel 2023, ho svolto le esperienze vocazionali che hanno preceduto la mia ordinazione diaconale avvenuta a settembre 2024 e quella sacerdotale di giugno del 2025”. Della vallata ha da subito amato l’aria e l’atmosfera: “Fino a quel momento avevo condotto la mia vita in luoghi fin troppo caldi, è stato un piacere cominciare a frequentare posti così freschi. E poi, lì ho incontrato persone dal grande cuore: generose e disponibili”.
Don Cacciatore intraprende il suo nuovo incarico con l’auspicio di entrare in relazione con tutti: “Con chi frequenta, ma anche con chi non frequenta la chiesa. Per me inoltre è importante sintonizzarmi con le realtà locali, con le associazioni e con l’Amministrazione comunale”. Frequentare la vallata gli permetterà di entrare in contatto anche con la chiesa valdese: “Cresciuto in Puglia, è una realtà finora che non ho avuto modo di conoscere ma sono sicuro che ci sarà collaborazione: sono più i punti che abbiamo in comune che quelli che ci differenziano”.





