Il vicepresidente della Regione Maurizio Marrone lancia la sfida alla coalizione centrosinistra /M5S per le Politiche 2027: "Chi si candida inserisca nel programma il sì al TAV". A due giorni e mezzo dalle devastazioni antagoniste al cantiere della Torino-Lione, a margine del festival "Alta Felicità", l'esponente di Fratelli d'Italia cerca di creare una crepa nel fronte opposto.
TAV divide alleanza giallorossa
Se il Partito Democratico è infatti sempre stato favorevole alla realizzazione della Torino-Lione, Alleanza Verdi Sinistra e M5S -pur con diverse sfumature - si sono sempre opposti all'opera. Solo ieri i consiglieri comunali pentastellati Andrea Russi e Dorotea Castiglione hanno esposto in Sala Rossa la storica bandiera No Tav. L'alleanza giallorossa, almeno in Piemonte e su questo tema, viaggia quindi su posizioni diverse.
Dopo il weekend di guerriglia in Val di Susa - con almeno 150 forze dell'ordine ferite e mezzi blindati date alle fiamme durante gli attacchi degli antagonisti- la Cisl, insieme ad altre parti sociali e datoriali, hanno lanciato l'idea di organizzare attorno alla metà di settembre una manifestazione pubblica a favore dell'Alta Velocità.
La proposta
Un'iniziativa a cui Marrone aderisce con "entusiasmo", per poi rilanciare "l'assalto antagonista al cantiere lancia un segnale in vista delle elezioni politiche e la piazza del Sì Tav ha senso se porta una risposta netta e determinata a quella spregevole intimidazione". Da qui la richiesta del vicepresidente di far sottoscrivere ai partecipanti, che aderiranno all'iniziativa a sostegno alla Torino-Lione, un impegno "a inserire senza ambiguità la realizzazione dell'opera nei programmi delle prossime elezioni politiche, che per effetto della riforma vedranno l'indicazione preventiva del candidato premier con programmi unitari di coalizione".






