Le storiche Officine Ico di via Guglielmo Jervis a Ivrea aprono le porte alla cittadinanza per un'esperienza unica tra passato, architettura e riuso del patrimonio culturale. Sabato 1° agosto 2026, dalle ore 9 alle 17, si terrà la terza ed ultima edizione di Concreto Masterwork, intitolata "Futuri dal Passato. Una geografia di vite nell’epoca olivettiana".
L'obiettivo? Dimostrare che la conservazione dell'architettura moderna non è solo un fatto tecnico o accademico, ma una cura quotidiana fatta di partecipazione, comunità e responsabilità collettiva.
Dal "cadavre exquis" alla mappa del lavoro
Il cuore pulsante della giornata sarà il workshop partecipativo condotto da Berta Gutiérrez Casaos e Alkistis Thomidou del noto studio di architettura e ricerca berlinese forty five degrees, curato da Livia Nervi (Pier Luigi Nervi Foundation) con il supporto di Giorgio Nepote Vesin.
I partecipanti lavoreranno sulle testimonianze, gli oggetti e le immagini raccolti nei mesi scorsi attraverso una serie di interviste agli ex dipendenti Olivetti. Attraverso la tecnica surrealista del cadavre exquis - un metodo collaborativo basato sull'associazione di idee e sull'inconscio -, i frammenti di vita quotidiana e professionale verranno ricomposti per creare un'inedita "geografia di vite": una mappa spaziale e ideale dove i ricordi si trasformano in strumenti di visione per il futuro.
L'attività si svolgerà dalle 9 alle 13.30 (in italiano e inglese). La partecipazione è gratuita e aperta a chiunque, senza limiti di età o competenze specifiche richieste. Per chi prende parte al laboratorio del mattino è previsto un pranzo gratuito offerto dall'organizzazione. Le iscrizioni sono obbligatorie entro e non oltre il 30 luglio 2026.
Il pomeriggio: porte aperte alla città per l'installazione
Dalle 15 alle 17, lo spazio delle ICO si trasformerà in un percorso espositivo e narrativo liberamente accessibile al pubblico, senza bisogno di prenotazione.
I visitatori potranno immergersi all'interno dell'installazione appena creata, guidati dalla lettura ad alta voce di estratti e passaggi significativi tratti dalle interviste agli storici lavoratori della ditta Ivreatana. Un'occasione aperta a tutti i cittadini per dialogare sul senso di appartenenza e sulle forme di riutilizzo sostenibile dei luoghi simbolo del territorio.





