“Sulla linea 1 della metropolitana, nel tratto che porta da Collegno a Rivoli, sono necessari 30 milioni per il completamento delle opere civili dovuti alla lievitazione dei costi e 40 milioni per le opere tecnologiche necessarie per la messa in esercizio”. Lo ha spiegato l’assessore regionale Enrico Bussalino nel corso della informativa in seconda Commissione, presieduta da Mauro Fava, sul completamento della linea 1 della metropolitana della Città di Torino, in particolare sul fermo dei lavori a causa del fallimento della attuale ditta appaltante. L’assessore ha proseguito sottolineando che “la Regione dispone comunque di 8,5 milioni di trasferimenti statali dati per il completamento dell’opera e che si possono mettere sul piatto per le opere di mitigazione dei cantieri per diminuire il disagio della cittadinanza”.
Attualmente sono due i lotti in costruzione per le opere civili: il primo è all’85% del completamento e il secondo al 75%.
Sollecitato dagli interventi dei consiglieri, l’assessore ha assicurato che le opere di mitigazione verranno realizzate in modo complementare con il futuro riavvio del cantiere per non sprecare risorse. Bussalino ha ricordato la necessità della nomina di un Commissario per la realizzazione dell’opera e l’importanza del tavolo permanente di coordinamento con la presenza dei sindaci di Rivoli e Collegno.
Nel corso dell’informativa sono intervenuti per chiedere chiarimenti: Fabrizio Ricca (Lega), Alberto Unia e Sarah Disabato (M5s), Marina Bordese (Fdi) e lo stesso presidente Fava.
La seduta della Commissione è proseguita con l’informativa dell’assessore Marco Gallo su criteri, modalità e termini per l'erogazione delle risorse ai Comuni, sia in forma singola sia associata, per le varianti ai piani regolatori generali comunali. Un provvedimento che verrebbe adottato in base alla l.r. 5/2026 (Cresci Piemonte).
L’assessore ha ricordato che con questa legge si sono ridotti i termini per le procedure urbanistiche per consentire di attuare i programmi e i progetti finanziati con fondi europei e statali, in particolare con il Pnrr. Gallo ha anche sottolineato che i Comuni con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti hanno priorità nell’erogazione dei finanziamenti e che sono concessi nella misura del 90% della spesa finanziabile nel caso di riuso di aree dismesse e di riduzione del consumo del suolo e del 70% negli altri casi. L’importo massimo erogabile è di 25 mila euro.





