Nessuna nuova buona notizia per la dialisi dell'ospedale di Ivrea, chiusa da marzo per ristrutturazione. Al momento non si sa quando partiranno i lavori, ma soprattutto la Giunta regionale ha comunicato che è in corso un “accertamento tecnico da parte dell’AslTO4 volto a definire la soluzione progettuale più efficace per la rete dialitica, valorizzando al massimo l’integrazione funzionale tra i presidi di Ivrea, Castellamonte e Caluso”, ciò al fine di evitare interventi duplicativi o investimenti non pienamente giustificati.
Pazienti obbligati ad andare a Castellamonte
Parole che non fanno ben sperare per l'avvio del cantiere. La doccia gelata è arrivata in una risposta scritta dell'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, sollecitato sul tema con un'interrogazione dal consigliere regionale del Pd Alberto Avetta. La serrata del reparto eporediese ha obbligato 47 pazienti ad andare a Castellamonte. Circa mezz'ora di viaggio in macchina. Oltre venti chilometri che i dializzati, insieme alla loro famiglie, devono percorre almeno tre volte a settimana: lo stesso vale per il personale medico ed infermieristico assegnato alla struttura del Canavese.
Sul tema era già intervenuto lo scorso 6 febbraio Riboldi, che all'epoca non aveva fornito alcuna tempistica certa ma solo la promessa di essere “solerti nel valutare l’assegnazione dei fondi”, ovvero i 3.6 milioni di euro di finanziamento. Martedì in Consiglio Regionale le nuove parole dell'assessore alla Sanità, che fornisco ancora minore certezza sulla riapertura della dialisi di Ivrea.
"Questa risposta - ha replicato Avetta - ci trasmette la spiacevole sensazione di essere stati presi in giro. Il dubbio sulla reale volontà di riaprire il reparto dialisi a Ivrea diventa sempre più concreto. Altrimenti come dovrebbero essere interpretati i riferimenti ai rischi di duplicati e di investimenti non giustificati? I pazienti dializzati, le loro famiglie, il personale medico ed infermieristico assegnato a quel presidio - con tutto il disagio che ciò comporta - meritano che l’assessore Riboldi faccia rapidamente chiarezza sul futuro".





