Sanità - 30 luglio 2026, 16:58

Protesi di ginocchio robotica: in Humanitas Cellini la chirurgia che "ricostruisce" il movimento naturale

Grazie al sistema ad alta precisione guidato da infrarossi, diminuiscono dolore e sanguinamenti post-operatori. Il dottor Ravera: "L'obiettivo è far dimenticare di avere una protesi"

In Humanitas Cellini è operativo un sistema robotico per la protesi di ginocchio, indicato anche per i pazienti più avanti con l’età e con ossa più fragili e meno dense, come quelle di chi soffre di osteoporosi, grazie all’estrema precisione ed elevata accuratezza nei tagli. 

Rispetto alla chirurgia tradizionale, l’intervento di protesi di ginocchio con il nuovo sistema robotico garantisce una minore invasività per il paziente, non essendo necessario aprire il canale femorale per l’inserimento delle guide intramidollari, trattamenti personalizzati e un recupero post-operatorio migliore, con un ritorno alle attività quotidiane in tempi più ridotti.

Il sistema robotico è composto da un braccio meccanico computerizzato, sviluppato specificamente per la chirurgia ortopedica e protesica del ginocchio. Grazie alla telecamera a infrarossi il computer acquisisce in sala operatoria, in tempo reale, i dati anatomici del paziente attraverso una mappatura diretta dell’articolazione, e sulla base delle informazioni raccolte il chirurgo costruisce la pianificazione chirurgica personalizzata, modificandola in base alla propria esperienza e alla filosofia implantologica scelta.

Uno dei principali vantaggi della chirurgia robotica – afferma il dottor Roberto Ravera, responsabile di Ortopedia II di Humanitas Cellini - è la riproducibilità fedele del risultato pianificato. In tal senso il nuovo robot rappresenta il massimo dell’espressione tecnologica disponibile oggi: il sistema consente infatti di impiantare una protesi di ultima generazione e di lavorare secondo il più moderno allineamento cinematico personalizzato, che avviene in tempo reale nel rispetto della morfologia e della biomeccanica originaria del ginocchio del paziente. L’obiettivo – prosegue il dottor Ravera - è quello di ricostruire il movimento più vicino possibile a quello naturale, facendo dimenticare al paziente di avere una protesi”.

L’innovazione al servizio della cura del paziente: come funziona il nuovo robot

“Durante l’intervento – continua il dottor Ravera - il robot garantisce una estrema precisione ed elevata accuratezza nei tagli ossei, che si traduce anche in risparmio tissutale, grazie a strumenti ad alta stabilità controllata da micromotori, assicurando così il rispetto millimetrico e angolare dell’impianto protesico totale o monocompartimentale. Il sistema è dotato inoltre di sensori che garantiscono la sicurezza del paziente e del risultato chirurgico. Infatti, se il paziente si muove o se lo strumento di taglio esce dall’area prevista dal piano preoperatorio, il robot si arresta automaticamente. La possibilità di valutare e correggere in tempo reale il bilanciamento dei legamenti permette di ottimizzare la stabilità e il movimento dell’articolazione già durante l’intervento, con effetti positivi sul recupero funzionale e il ritorno alle attività quotidiane.

Tutti i dati dell’intervento vengono poi salvati in un report dettagliato, creando un database utile che certifica l’accuratezza e la precisione dell’impianto, fondamentale per la valutazione degli esiti clinici e per studi futuri sui risultati”.

I vantaggi del robot ‘gentile’: maggiore precisione, accuratezza e risultati funzionali

La maggiore precisione e accuratezza nei tagli, accanto alla personalizzazione del trattamento, è fondamentale per ridurre sanguinamenti, dolore post operatorio e permettere tempi di ricovero contenuti. I migliori risultati funzionali e una maggiore durabilità dell’impianto, che si traduce in minore ricorso a reinterventi, sono inoltre fondamentali per una maggiore soddisfazione del paziente.

Chirurgia protesica robotica di ginocchio: il contesto

L’introduzione della chirurgia robotica per la protesi di ginocchio si inserisce in un contesto clinico caratterizzato da una crescente domanda di artroprotesi totale di ginocchio, legata all’invecchiamento della popolazione e all’aumento delle aspettative funzionali dei pazienti. “Nonostante l’elevata efficacia della procedura con la chirurgia classica – prosegue il dottor Ravera - circa un paziente su cinque riferisce una soddisfazione incompleta dopo l’intervento, spesso correlata a dolore residuo, instabilità o difficoltà nello svolgere attività quotidiane. Le evidenze scientifiche indicano che disallineamento e mal posizionamento dell’impianto rappresentano fattori rilevanti sia per l’insoddisfazione clinica sia per il rischio di revisione dell’impianto, che significa un nuovo intervento. In questo scenario, la chirurgia robot-assistita di ultima generazione risponde all’esigenza di maggiore precisione con l’obiettivo di migliorare i risultati clinici, l’efficienza complessiva del percorso di cura e la qualità di vita del paziente con protesi di ginocchio”.

HUMANITAS CELLINI

Humanitas Cellini è una Clinica polispecialistica accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale a forte vocazione ortopedica. Prima struttura in Piemonte per attività di chirurgia protesica, ha équipe ultra specializzate per la chirurgia di spalla, mano, anca, ginocchio, piede e colonna. È dotata inoltre di un Centro ambulatoriale multispecialistico, un’area radiologica e di Diagnostica per immagini all’avanguardia e un Centro odontoiatrico.

comunicato stampa

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