La preoccupazione cresce e, dopo settimane di indiscrezioni, tensioni interne e interrogativi sul futuro della Giacomini Spa, anche il sindaco di San Maurizio d'Opaglio prende posizione. Lo fa con parole nette, che fotografano il clima che si respira in uno dei territori più legati alla storica azienda novarese.
Negli ultimi mesi la vicenda della Giacomini è finita al centro dell'attenzione per le vicende giudiziarie e societarie che hanno interessato la governance del gruppo, culminate nella gestione affidata a un Amministratore di Giustizia: avvocato Grosso. Parallelamente, i sindacati hanno più volte chiesto un confronto sul futuro industriale dell'azienda, raccogliendo le preoccupazioni dei lavoratori per la mancanza di informazioni sulle prospettive produttive e occupazionali.
È proprio questo il nodo che il sindaco ritiene non più rinviabile.
"Sulla vicenda Giacomini, come Sindaco e come Amministrazione comunale non possiamo che esprimere forte preoccupazione. Non si tratta solo di una questione aziendale, ma di un tema che riguarda il futuro di decine di famiglie del nostro territorio e dell'intera comunità."
Per il primo cittadino, la Giacomini rappresenta molto più di un marchio industriale.
"La Giacomini Spa rappresenta da sempre un pilastro dell'economia locale. Parliamo di centinaia di posti di lavoro, diretti e dell'indotto, che garantiscono sostentamento e dignità a tante persone."
Il riferimento è alle numerose segnalazioni che continuano ad arrivare da dipendenti e lavoratori, accomunate da un sentimento di incertezza.
"Quello che emerge dalle segnalazioni che ci arrivano dai lavoratori e dalle notizie pubblicate è un clima di forte incertezza. Le persone vogliono sapere quale sarà il futuro dell'azienda, se i loro posti di lavoro sono a rischio e soprattutto se esiste un progetto industriale chiaro che accompagni questa fase di gestione dell'Amministratore di Giustizia. Sono domande più che legittime alle quali penso che l'azienda debba dare risposte concrete e tempestive."
Il sindaco sottolinea come il Comune non possa rimanere spettatore davanti a una vicenda che rischia di avere pesanti ripercussioni sull'intero tessuto economico dell'area.
"Come Amministrazione comunale abbiamo il dovere di tutelare i nostri cittadini. Per questo motivo stiamo seguendo con la massima attenzione l'evoluzione della situazione e siamo pronti, se necessario, a fare la nostra parte."
Secondo il primo cittadino, però, non basta la gestione amministrativa della fase delicata che sta vivendo l'azienda.
"Una realtà così importante per il nostro territorio non può essere gestita soltanto sotto il profilo burocratico. Servono scelte operative chiare, serve un dialogo vero con chi ogni giorno entra in fabbrica e servono garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali. I lavoratori non chiedono privilegi, chiedono trasparenza e certezze sul loro futuro."
Il timore è che un eventuale ridimensionamento possa avere conseguenze ben oltre i cancelli dello stabilimento.
"Un'eventuale perdita di posti di lavoro in un'azienda come la Giacomini non significherebbe soltanto un dramma per le famiglie coinvolte, ma rappresenterebbe un colpo durissimo per l'intero tessuto economico e sociale del territorio. Competenze, professionalità e una tradizione produttiva costruita in decenni rischiano di andare disperse se non si interviene con tempestività e con una visione di lungo periodo."
Da qui l'appello rivolto direttamente a chi oggi è chiamato a guidare l'azienda.
"Penso che l'Amministratore di Giustizia, nel rispetto del ruolo che gli è stato affidato, oppure la proprietà stessa, debbano aprire un confronto serio e continuativo con i lavoratori e con le loro rappresentanze."
Il messaggio finale è anche un impegno politico e istituzionale.
"Come Sindaco sarò sempre al fianco dei lavoratori della Giacomini e delle loro famiglie. Sostenere la realtà Giacomini significa difendere la dignità delle persone e il futuro della nostra comunità. La Giacomini è una delle realtà industriali storiche che hanno dato prestigio, in Italia e nel mondo, al Comune di San Maurizio d'Opaglio. Per questo ho particolarmente a cuore questa vicenda e mi auguro che la lungimiranza imprenditoriale prevalga sui conflitti interni."
Parole che arrivano in un momento particolarmente delicato per una delle aziende simbolo del manifatturiero novarese e che riportano al centro una richiesta condivisa da lavoratori e istituzioni: conoscere quale sarà il futuro della Giacomini e quali prospettive attendono centinaia di famiglie che da quella realtà industriale dipendono.





