La Fondazione Bottari Lattes ha annunciato con profondo cordoglio la scomparsa della sua presidente Caterina Bottari Lattes, avvenuta nella giornata di domenica 2 agosto. La notizia è stata ufficializzata questa mattina, lunedì 3 agosto.
Dal 2009 la guida dell'ente è stata per Caterina Bottari Lattes la naturale prosecuzione di un percorso di diffusione dell'arte nato per valorizzare l'opera del marito Mario Lattes, artista ed editore con cui ha condiviso trent'anni di vita. Per quasi un ventennio la sede della Fondazione Bottari Lattes è stata un punto di riferimento per mostre ed esposizioni dedicate a maestri della pittura e della fotografia quali Carlo Levi, Italo Cremona, Carol Rama e Amedeo Modigliani.
Particolare attenzione è stata riservata alla letteratura con l'ideazione e la promozione del "Premio Lattes Grinzane", rassegna che ha portato nel territorio albese autori di fama internazionale come Haruki Murakami, Jonathan Safran Foer, Margaret Atwood, Ian McEwan, Amos Oz, Maaza Mengiste, Martin Amis, Nicola Lagioia, Alessandro Baricco e Claudio Magris.
La visione della presidente ha mirato costantemente a coinvolgere i giovani, attraverso la rassegna per bambini "Vivolibro", le giurie scolastiche del premio e il sostegno al "Premio Traduzione Poetica" istituito dall'Università di Torino.
"Caterina Bottari Lattes se n'è andata serenamente dopo una vita di tempeste e di avventure, per nessuna delle quali ha mai ritenuto fosse troppo tardi – la ricordano i nipoti –. La morte l'ha trovata viva e battagliera. Dopo una certa età, non ha più fatto la brava. A ciò dobbiamo la sua tangibile e condivisa eredità culturale."
Il ricordo
"Con la scomparsa di Caterina Bottari Lattes il Piemonte perde una figura di straordinaria sensibilità e una protagonista della vita culturale della nostra regione e dell’Italia intera. Grazie alla sua visione, alla sua determinazione e al profondo amore per l’arte e la letteratura, ha saputo trasformare la Fondazione Bottari Lattes in un punto di riferimento di rilievo nazionale e internazionale, capace di valorizzare il patrimonio culturale piemontese e di creare occasioni di incontro, confronto e crescita" dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli.
"Il suo impegno ha lasciato un segno profondo non solo attraverso mostre, premi letterari e iniziative culturali di altissimo livello, ma anche nella costante attenzione rivolta alle nuove generazioni, affinché potessero avvicinarsi alla cultura come strumento di libertà, conoscenza e futuro" concludono.





