Attualità - 04 agosto 2026, 12:22

Carcere e disagio giovanile: patto tra Comune, Terzo Settore e Compagnia San Paolo

L'obiettivo è realizzare percorsi di inclusione sociale per abbattere la recidiva

Carcere e disagio giovanile: patto tra Comune, Terzo Settore e Compagnia San Paolo

Questa mattina la giunta comunale di Torino, su proposta della vicesindaca Michela Favaro, ha approvato le linee guida per la redazione dell'avviso pubblico finalizzato alla raccolta delle manifestazioni di interesse utile alla realizzazione di percorsi integrati di inclusione sociale rivolti a minori e giovani adulti in esecuzione penale interna ed esterna.

L'iniziativa mette a sistema un'articolata strategia d'intervento destinata prioritariamente a ragazzi di età compresa tra i 14 e i 25 anni, con l'obiettivo di superare la frammentazione delle singole progettualità e di costruire un modello di presa in carico organico ed efficace. Le risorse messe in campo per la prima annualità ammontano a 500.000 euro messi a disposizione dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, a cui si aggiungerà la prospettiva di un ulteriore finanziamento di pari importo per l'anno successivo, portando la dotazione complessiva dell'iniziativa a un milione di euro per il biennio 2026-2028.

Il commento

“Tramite questo tipo di coprogettazione con gli Enti del Terzo settore, la Città di Torino lavora attivamente per rafforzare i percorsi di reinserimento e formazione dei minori detenuti - afferma la vicesindaca di Torino Michela Favaro -. Si tratta di dar vita a un percorso ambizioso, necessario per offrire alternative capaci di dare futuro a ragazze e ragazzi che la nostra società ha il dovere di sostenere. La formazione di questi giovani è d’interesse generale, inoltre, perché garantisce l’abbattimento dei tassi di recidiva”.

Il provvedimento si inserisce all’interno delle politiche cittadine volte al contrasto delle marginalità sociali e della devianza giovanile, valorizzando le esperienze già maturate negli anni all'Istituto Penale per i Minorenni Ferrante Aporti e della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, oltre che nelle attività dell'Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni e dell'Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna. Attraverso lo strumento della coprogettazione con gli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, l'Amministrazione intende promuovere un sistema integrato di azioni volte a presidiare le molteplici dimensioni del reinserimento sociale.

Le attività

Le attività previste spaziano dall'orientamento e formazione professionale fino all'inserimento lavorativo e alle soluzioni per l'abitare, includendo il supporto socio-educativo, la tutela della salute, la mediazione interculturale e la promozione di attività culturali e sportive. Un'attenzione specifica viene dedicata all'istituto dell'affido e dell'accoglienza familiare per i minori sottoposti a provvedimenti dell'Autorità giudiziaria, consolidando i risultati positivi emersi dalle recenti sperimentazioni cittadine.

comunicato stampa

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